Cosa fare di questo 2020?

Cosa fare di questo 2020?

Mi sono chiesto cosa fare con i campionati professionistici. La risposta più logica, alla luce della gravità dei fatti e per la tutela della salute è quella di decidere la sospensione dei campionati. Poi sorge la domanda: niente promozioni e retrocessioni? Nessuno credo possa dare una risposta anche se questa è l’unica soluzione, pur col

Mi sono chiesto cosa fare con i campionati professionistici. La risposta più logica, alla luce della gravità dei fatti e per la tutela della salute è quella di decidere la sospensione dei campionati. Poi sorge la domanda: niente promozioni e retrocessioni? Nessuno credo possa dare una risposta anche se questa è l’unica soluzione, pur col rischio di scontentare alcune società. Fermare oggi i campionati senza assegnare scudetti, promozioni o retrocessioni. In pratica fare finta che questa stagione non sia iniziata. Possibile ma c’è un risvolto economico e sportivo che nessuno può ignorare se non si fa della demagogia. La serie A ha bisogno dei soldi di Sky che paga se offre uno spettacolo da offrire in tv. Poi ci sono le società che hanno investito soldi e che sono in testa ai rispettivi campionati che sicuramente faranno pressioni importanti perché legati a imprenditori importanti. Inutile che faccio l’elenco, perché tutti li conosciamo. Deduco che questa soluzione, che appare la più logica, non sia percorribile anche perché poi in futuro cosa succede? Si riparte a settembre come se niente fosse? Allora si potrebbe ripartire a settembre per finire questa stagione e poi la prossima stagione avrà una cadenza annuale, da gennaio a gennaio. E’ una soluzione che è sul tavolo.
Io sono per questa soluzione: finire l’attuale stagione e determinare promozioni e retrocessioni con il sostegno economico della Federcalcio. C’è un grande ostacolo da superare: l’Europa. Non si può pensare che l’Italia inizi la stagione a gennaio quando le altre nazioni iniziano a settembre. Dovrebbe essere un accordo su scala europea. Come potete capire è ancora più complesso il discorso.
Non mi addentro nelle altre ipotesi che prevedono di stoppare i campionati e prendere per buono ciò che ora offre la classifica e di conseguenza stilare promozioni e retrocessioni. C’è un rischio enorme: gli eventuali ricorsi delle società alla giustizia sportiva che, ricordiamolo, non ha cambiato le sue normative con la pandemia del Coronavirus e tanto meno lo può fare il Governo con un decreto. Quale giudice può dare torno a un Benevento se gli verrà detto che non andrà in serie A. Il timore è di avere tanti ricorsi da bloccare la Federcalcio. Trovare una soluzione intermedia, vedi promozioni per le prime e play off per le seconde (mi riferisco la serie C) per indicare chi sale in B?
Ho letto anche di una riforma dei campionati e tornare alla C1 e C2 ma credo sia impossibile pensare di avviarla ogg, a tavolino, con una stagione ancora in essere.
Qual è dunque la mia soluzione? Onestamente non lo so.

Wainer Magnani
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