Non “spegnete” mai i sogni di un bambino

Non “spegnete” mai i sogni di un bambino

Nicholas Bragazzi voleva diventare a tutti i costi un portiere professionista e con l’aiuto dei genitori e dell’ex granata Raffale Nuzzo ci è riuscito

Questa è la storia di un ragazzino che a 12 anni non era ritenuto idoneo per il gioco del calcio perché piccolo e con qualche chilogrammo di troppo. Poi la sua determinazione e con l’aiuto dei genitori è riuscito a coronare il sogno di entrare a far parte di un club professionistico. Poteva essere la Reggiana (ha sostenuto a gennaio un provino) alla fine ha avuto la meglio il Modena. Ma poco importa. E’ la favola del brutto anatroccolo che diventa un cigno.

La mamma Laura Franzini

“Continuate a credere nei vostri sogni, coltivate la vostra passione”. E’ questo il messaggio che Laura Franzini, la mamma di Nicholas Bragazzi, 17 anni, ha voluto lanciare ai coetanei di suo figlio ma anche alle mamme che hanno un figlio che pratica calcio.

Nicholas Bragazzi voleva fortemente diventare un portiere ma a 12 anni non aveva le caratteristiche fisiche che si richiedono a un estremo difensore, tanto che non veniva quasi mai preso in considerazione. A distanza di diversi anni ha firmato il trasferimento in una squadra professionistica: il prossimo anno giocherà nella Primavera del Modena. “E’ il suo sogno che si realizza – prosegue la mamma Laura – perché Nicholas ha fortemente voluto diventare un portiere e si è posto con ostinazione, come è nel suo carattere, l’obiettivo di entrare a far parte di una società professionistica. Lo voleva fin da bambino. Un percorso impegnativo e reso ancora più difficile dal fatto che da piccolo, a dodici anni, non era ancora strutturato fisicamente per poter suscitare credibilità nelle sue capacità di portiere. Ma giocare a calcio era il suo sogno come credo lo sia per tanti ragazzini, per questo la storia di Nicholas deve servire da esempio per chi ha un desiderio e lo deve inseguire a tutti i costi. Lo dico anche alle mamme e ai papà: non vi scoraggiate, aiutate i vostri figli a coltivare il loro obiettivo, non spegnete i loro sogni”.

Nicholas Bragazzi assieme a Raffaele Nuzzo

Laura Franzini fa la parrucchiera a Casina e vivere sul nostra Appennino ha reso ancora tutto più complicato. “Il papà di Nicholas lo andava a prendere a scuola a Castelnovo Monti per poi accompagnarlo a Reggio, alla Tricolore Reggiana dove c’era il suo grande maestro Raffaele Nuzzo. Anche per noi è stato un sacrificio ma era il sogno di mio figlio e n’è valsa la pena”.

Nicholas Bragazzi ha iniziato a giocare, come tanti ragazzini, nel campetto parrocchiale, in questo caso a Casina. Non aveva un fisico da portiere e in pochi gli davano credito. Anche quando è passato alle giovanili della Vianese il suo talento non era emerso. Tra i pochi, però, a credere nelle sue qualità c’era Raffaele Nuzzo, ex portiere dell’Inter e della Reggiana, da due anni premiato quale miglior preparatore dei portieri a livello nazionale della serie A di calcio femminile. “Da diversi anni – racconta Nuzzo – grazie alla società Tricolore Reggiana ho una scuola di perfezionamento per portiere. Mi hanno dato questa possibilità ed è un onore per me allenare nella Tricolore. Nicholas è uno dei tanti ragazzini che hanno spiccato il volo e che hanno coronato il loro sogno di provare a fare i professionisti. A volte il miglioramento, sia fisico sia tecnico, è graduale e avviene negli anni. E’ necessario intuire le qualità di un ragazzo e coltivarle. Tre anni fa ho incontrato Nicholas e ho capito le sue potenzialità. Abbiamo lavorato molto, Nicholas si è impegnato, la sua famiglia ha fatto sacrifici ma alla fine è riuscito in ciò che voleva e ora è un portiere del Modena. Sono convinto che ha delle qualità ma dovrà proseguire il suo percorso di crescita. Ma l’aspetto che vorrei sottolineare è proprio la forza nel credere nei propri sogni. Di perseguire il proprio obiettivo con tenacia e fiducia. Bisogna crederci perché quando meno te l’aspetti i sogni si possono avverare”.

Nicholas Bragazzi

Nel corso di questi anni Raffaele Nuzzo ha plasmato diversi portieri, lo stesso Matteo Voltolini che oggi fa parte della rosa della Reggiana è uscito dalla sua scuola. Come lui anche Matteo Rossi, ex Reggiana e ora al Carpi e tanti altri. “Ma ciò che più mi gratifica – rimarca Nuzzo – è vedere questi ragazzi che dopo tanti anni di sacrifici riescono a toccare con mano l’obiettivo che si sono posti. Capisco la felicità di Nicholas e ciò che proverà il giorno del raduno perché è la stessa emozione che ho assaporato io quando sono andato all’Inter. Cosi’ come sono orgoglioso nel vedere la gioia negli occhi dei genitori. Sono sensazioni impagabili”.

“Come genitori – rimarca mamma Laura – siamo molto orgogliosi del percorso che ha fatto Nicholas perché testimonia il suo temperamento deciso e determinato. Non se un giorno farà il professionista o meno ma ciò che conta è che ci ha provato raggiungendo l’obiettivo che si era posto. Per questo vorrei che tutti i ragazzi che hanno un sogno non si scoraggino alle prime avversità o perché un allenatore lo mette in disparte o perché non crede nelle sue qualità. Lo sviluppo di un ragazzino può avvenire nel tempo, non ci si deve abbattere ma avere fiducia. Noi siamo grati al maestro Raffaele Nuzzo che ha creduto nelle qualità di Nicholas ma sono certo che tutto nasce dalla volontà dei ragazzi e dall’aiuto delle famiglie”.

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Wainer Magnani
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  • Sylvie
    5 Agosto 2021, 22:17

    Buona sera, sono la mamma di Flavio Cristiano Nuccio, nato a Caltanissetta (CL) il 10/07/2004 ed ivi residente. Vi scrivo perché sarei davvero felice se Voi poteste dargli la possibilità di giocare con voi. Che si chiami privino o che si chiami esperienza, vorrei tanto rendere felice mio figlio che ama il calcio più di ogni altra cosa al mondo (forse, non a caso, la sua prima parola dopo mamma è stata "palla"!). Mio figlio vive per questo sport, per questa passione, per realizzare questo sogno. Da genitore sono tanto felice della vita sana che conduce perché a partire dall’alimentazione (che cura con tanta attenzione), all’allenamento costante con la sua squadra di calcio ed anche a casa nel tempo libero, all’andamento scolastico perché ha ottimi risultati grazie al suo costante impegno e sacrificio, poi non fuma, non beve e, come gli abbiamo insegnato e come lo abbiamo educato, è un ragazzo rispettoso, di sani principi, umile, serio, leale, onesto, educatissimo, colto, caparbio, testardo e competitivo con se stesso. Di certo nessuno è perfetto e quindi neanche lui ma ci terrei davvero tanto ad aiutarlo a realizzare il suo sogno. Non compete a me descriverlo calcisticamente perché forse, chissà, sarei di parte! Ma mi preme comunque dirvi che anche con il calcio da il meglio di sé! Ha testa, talento e passione! Guardarlo giocare in campo per noi è un’emozione indescrivibile! Ogni volta che per tutta la nostra famiglia è possibile, lo seguiamo per ogni partita di campionato e non. Merita una possibilità e, non chiedendomi mai nulla, sono io che questa volta vorrei fargli un regalo inaspettato e chissà, magari una svolta per il suo avvenire. Vi chiedo gentilmente, se è possibile, di dargli una possibilità. … Sto scrivendo io, la mamma, anche se questa è roba da padri, perché forse anche io sono una sognatrice e sogno come mio figlio e per lui. Mio marito è più realista e mi dice sempre di non illudere nostro figlio e che il sogno di entrare a far parte di un’importante società di calcio è difficilissimo. Non mi ritengo superficiale e troppo ottimista a riguardo, ma credo che sia molto difficile ma non impossibile! Vi ringrazio fortemente per l’ascolto e mi auguro con tutto il cuore che possiate tenere in considerazione ciò che Vi ho appena scritto. Credetemi, vi prego, qui al Sud è così difficile!!! (Anche se un talento la nostra città di Caltanissetta lo possiede: Fabrizio Cammarata! Fieri e felici di lui e per lui perché ha dimostrato quanto vale e che persona meravigliosa è umanamente e calcisticamente! Grandioso!!!) … Resto a disposizione per qualsiasi eventuale Vostra richiesta su mio figlio (contatti della società per la quale gioca, dati personali, foto, ecc… ).
    Vi prego gentilmente di tener conto della mia richiesta, siamo disposti a fare dei sacrifici e ad accompagnarlo o a mandarlo in qualsiasi momento da Voi a sostenere questa importantissima prova! Vi assicuro che farebbe una bellissima impressione su voi, vi prego, dategli fiducia!
    Non so se questo è il momento giusto per un provino o allenamento ma credetemi se vi dico che per mio figlio soprattutto sarebbe importantissimo.
    A causa del Covid, delle restrizioni, dei contagi ecc … è stato perso tanto tempo, troppo!
    Secondo me, merita una possibilità!
    GRAZIE MILLE.

    LA MAMMA DI FLAVIO CRISTIANO NUCCIO.

    339/2961814
    338/6532215
    sylvie2002@virgilio.it

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