Ai povret ag piova in dal cul anca quand ien sdù

Ai povret ag piova in dal cul anca quand ien sdù

Gli episodi tutti negativi hanno condannato la Reggiana: prima l’espulsione di Libutti, poi l’errorre di Venturi, quindi le scelte di Alvini e infine il quasi autogol di Costa hanno deciso la partita contro la Cremonese

“Ai povret ag piova in dal cul anca quand ien sdù”. Tradotto per chi non conosce il dialetto: ai poveretti gli piove nel sedere anche quando sono seduti.

Questo è successo alla Reggiana perché peggio di cosi’ non poteva andare negli episodi tutti negativi che hanno caratterizzato questa partita. La Reggiana ha iniziato con un’espulsione di Libutti, poi il “regalo” di Venturi, quindi in avvio di ripresa le strane, per non dire peggio incomprensibili strategie tattiche di Alvini e subito dopo la sfortunata deviazione di Costa sul tiro di Strizzolo per il 2 a 0. Partita finita.

Ciò che fa rabbia, amarezza e delusione è appunto il non aver potuto giocare alla pari questa partita ma anche in inferiorità numerica la Reggiana aveva chiuso il primo tempo dando la netta sensazione di essere in partita e di poter arrivare, pur con l’uomo in meno, a rimettere in equilibrio la sfida. Certo, resta da capire perché Alvini ha deciso a inizio ripresa di togliere Mazzocchi, unica punta, per affidare questo ruolo a Siligardi salvo poi rimettere Zamparo per un centrocampista.

Per tutto il primo tempo la Reggiana aveva creato molte opportunità per pareggiare e tutto lasciava presupporre che Laribi e compagni avrebbero potuto rimettere in equilibrio la partita. Ipotesi e speranze che sono naufragate nella ripresa prima per le alchimie tattiche di Alvini e poi per il raddoppio fortunoso della Cremonese. Da quel momento non c’è più stata partita.

E adesso la strada per arrivare alla salvezza si fa veramente in salita perché mancano 10 partite alla fine e la Reggiana deve fare 18 punti ma il dato che emerge è che ora la Cremonese ha 4 punti di vantaggio e le altre dirette concorrenti, vedi Brescia e Reggina, hanno un passo decisamente da salvezza. E in verità ora la Reggiana si deve guardare le spalle per difendersi dal Cosenza quel quintultimo posto che vale il vantaggio ai play off ma anche da Pescara, Ascoli ed Entella che non hanno certamente mollato la presa.

Wainer Magnani
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