Vi chiedo di aiutare i compagni di squadra per superare gli eventuali momenti di scoramento o di rabbia. Dovranno motivare e stimolare i compagni per queste ultime otto partite che, inutile dirlo, saranno di vitale importanza
Mi rivolgo a Luca Cigarini e Paolo Rozzio, i due capitani granata. Scrivo a loro, se mai avranno la possibilità di leggere questa lettera, perchè sono reggiani, granata fino in fondo e il loro futuro sarà a Reggio Emilia, quindi hanno più di una buona ragione per lottare affinché la Reggiana possa rimanere in serie B.
Cigarini e Rozzio in maglia granata hanno vissuto momenti esaltanti alternati da grandi delusioni, hanno assaporato il dolce gusto del successo e bevuto l’amaro calice della sconfitta. Sanno quanta passione e amore i reggiani nutrono per la Reggiana che per molti non è solo la squadra della loro città ma è una ragione di vita, giusto a sbagliato che sia.
Vi chiedo di aiutare i compagni di squadra per superare gli eventuali momenti di scoramento o di rabbia. Dovranno motivare e stimolare i compagni per queste ultime otto partite che, inutile dirlo, saranno di vitale importanza. Proprio perché ci sarà da lottare fino all’ultimo minuto dell’ultima giornata, vi chiedo di non mollare, anzi di aumentare gli sforzi. E non mi riferisco al campo ma al ruolo di leader e punto di riferimento all’interno dello spogliatoio. Sapete bene che in questi momenti più la squadra si isola da tutto il contesto e maggiori sono le possibilità di vedere la luce in fondo al tunnel.
Lo stesso accorato appello ve lo rivolgo nei confronti dell’allenatore Viali per ciò che è nelle vostre possibilità e che vi compete. A volte si deve uscire dal ruolo di semplice giocatore per essere anche d’aiuto come supporto o come suggeritore. Non c’è nulla di male o di inappropriato. Viali sarà anche un comandante abituato a navigare in un mare in tempesta ma se avrà al suo fianco due vogatori come voi potrà anche trovare maggiore stabilità per la nave granata.
Nei confronti della dirigenza non vi chiedo nulla, se non di isolarvi da tutti e da tutto. A volte occorre tapparsi orecchie, occhi e naso. Fatelo per il bene della Reggiana.
Non mi va di pensare all’orchestrina che continuava a suonare mentre il Titanic affondava.
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