Questo è il peccato originale
Voglio iniziare da un aspetto positivo: ho rivisto un Luca Cigarini versione “professore” in mezzo al campo. Una prestazione che aumenta il rammarico per la mancata vittoria. La Reggiana avrebbe meritato di conquistare l’intera posta in palio per la mole di gioco prodotto e per le tante occasioni da rete create ma ci sono due particolari che devono far riflettere: subiamo con troppa facilità il gol da parte degli avversari e ci manca nei nostri attaccanti l’anima del killer in area di rigore. In pratica siamo bravi nella gestione della palla, soprattutto quando dirige l’orchestra Cigarini ma poi non riusciamo, anche per sfortuna, a trasformare in gol le palle vaganti o quelle palle “sporche” che attraversano l’area di rigore. Il gol riusciamo a farlo solo se l’azione è perfetta, com’è stato in occasione del gol di Pieragnolo. Altrimenti è sempre un tiro da zero a zero. Questo è il peccato originale di questa Reggiana. Può migliorare? Certamente sì nell’attenzione a livello difensivo, non so negli ultimi sedici metri. In ogni caso è sempre meglio muovere la classifica che leccarsi le ferite per una sconfitta dato che al 92′ poteva starci anche il “delitto perfetto” da parte dell’Ascoli.
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