“Era una partita fondamentale e l’abbiamo portata a casa, dopo tanto tempo. Adesso dobbiamo rimanere zitti e continuare a lavorare per vincere partite dopo partita senza pensare ai risultati delle altre squadre”
“Abbiamo solo vinto una partita – ha rimarcato il presidente Carmelo Salerno – ed era da tanto tempo che non succedeva. E’ cambiato qualcosa perché è arrivato il successo dopo tanto tempo, soffrendo ma siamo stati molto concentrati. Abbiamo vinto una partita che era fondamentale. Senza questi tre punti non ci sarebbero state più speranze. Adesso, invece, possiamo continuare credere nell’obiettivo finale e a giocare come sappiamo. Cosa è cambiato? Abbiamo pensato ad allenarci bene, standocene zitti. E’ stata l’occasione per riflettere sui tanti errori che abbiamo commesso durante le ultime dieci partite. E’ stato appurato che se prendiamo gol nei primi minuti è colpa nostra e non merito degli avversari. Si è riflettuto su questo elemento e i giocatori sono entrati in campo concentrati. All’inizio ho visto una squadra timorosa ma poi si sono sciolto. Una partita dove contava solo il risultato”.
“Fino a fine campionato staremo in silenzio – ha proseguito il presidente – torneremo a parlare solo il 10 maggio. So che il 1 maggio è una data storica per il calcio granata e la vittoria sul Pordenone ci consente di continuare a sperare nella salvezza. Ci dobbiamo credere tutti. Non dipenderà solo da noi ma la Reggiana dovrà fare il suo cammino. Dobbiamo credeteci perché abbiamo dimostrato che se vogliamo le partite le sappiamo vincere e anche in dieci. Devo ringraziare la squadra, il mister e Doriano Tosi che oggi è andato in panchina per quello che hanno fatto questa settimana. Serviva una svolta ma dobbiamo rimanere umili perché non abbiamo fatto niente, però abbiamo ancora una speranza. Siamo tornati padroni del nostro destino se continuiamo a vincere. Non dobbiamo pensare ai risultati delle altre squadre: la Reggiana deve pensare solo a vincere, partite dopo partita,. poi alla fine tireremo le somme”
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