La colpa della Reggiana è di avere fatto da cavia

La colpa della Reggiana è di avere fatto da cavia

E’ stata e sarà l’unica squadra di serie B penalizzata da un Protocollo che ora è carta straccia perché scavalcato dall’Ausl che può decidere il rinvio delle partite. La Giustizia Sportiva non è uguale per tutti

Volete sapere qual è la colpa della Reggiana? Di essere stata la prima società che ha avuto il Covid. E la Reggiana sarà la prima e unica squadra che ha perso una partita a tavolino rispettando il Protocollo della serie B che oggi è cartastraccia. Questo è quanto emerso nella puntata di To B Reggiana condotta da Margherita Grassi. Una conferma arrivata anche dall’avvocato di diritto sportivo Mario Stagliano.

Lo confermerà lo stesso giudice sportivo che ha sanzionato la Reggiana con il 3 a 0 quando in base alla sentenza del Collegio di Garanzia del Coni consentirà all’Empoli di ripetere la partita contro il Chievo. Poco importa se quel pronunciamento del Coni riguarda la serie A, poco importa se le Leghe vogliono sostenere che sono indipendenti e la Federcalcio ribadire che nessun organismo esterno può interferire sul regolare svolgimento dei campionati. Il pasticcio è fatto.

Oggi ci viene detto che quel Protocollo è stato necessario per consentire alla Figc di avere il via libera dal Governo perché nessun altro si sarebbe presto la responsabilità di iniziare la stagione salvo poi accettare che un organismo esterno alla Figc come l’Ausl possa sovrintendere e decidere sul regolare svolgimento del campionato in virtù del sacro principio della salute. Ma allora tanto valeva non firmare quel Protocollo e indicare nell’Ausl l’organismo che può o meno rinviare le partite per Covid. Sarebbe stato più semplice e corretto anche se da perfetti italiani avremmo pensato a intrallazzi e complicità in caso di sospensione di una partita. Perché è cosi’. Lo abbiamo pensato per la mancata trasferta del Napoli a Torino e se avessimo assegnato inizialmente questo potere all’Ausl i “cattivi pensieri” sarebbero stati all’ordine del giorno.

Ingiustizia è fatta, dunque, e non ci sono vie d’uscita. Questo è un altro elemento che fa male al cuore: stando al parere dell’avvocato Mario Stagliano ospite a To B Reggiana, nessuno può mettere in discussione la sentenza del giudice sportivo che ha assegnato la sconfitta a tavolino alla Reggiana. Nessuno. Ma se è cosi’ penso che la Reggiana, in base a come andrà il campionato, avrà tutti i diritti per chiedere l’iscrizione in sovrannumero alla serie B oppure un lauto indennizzo per il danno subito. Ma questo concetto potrebbe valere non solo per la Reggiana ma anche per i club coinvolti nella zona play off e per la promozione in serie A subirà la beffa dei tre punti in più concessi della Salernitana.

Un’altra incredibile affermazione, figlia dei fatti, rimarcata dallo stesso avvocato Stagliano è che “la legge sportiva non è uguale per tutti”. La Reggiana e l’Empoli ne sono un esempio: i granata hanno perso una partita a tavolino mentre l’Empoli potrà rigiocare anche la seconda partita solo perché i granata sono stati i primi a subire il Protocollo. E’ proprio il caso di dire: cornuti e mazziati. La conferma viene dalle parole del presidente Fabrizio Corsi che sul sito ufficiale dell’Empoli ha dichiarato: “Ci rimettiamo alle decisioni della giustizia sportiva, sperando e pensando che possa andare come nei casi di Juve-Napoli e Lazio-Torino”. Non come è stato per Salernitana-Reggiana perché sono di un altro pianeta. “Auspichiamo – ha proseguito il presidente dell’Empoli – che i provvedimenti che saranno presi siano in linea con quanto abbiamo visto in serie A e quindi ci prepariamo a rigiocare questa partita nella data che verrà stabilita”. Credo non ci sia altro da aggiungere.

Wainer Magnani
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