L’Empoli ha delegittimato il Protocollo

L’Empoli ha delegittimato il Protocollo

Il club toscano ha chiesto alla Lega il rinvio di due partite e non ha usufruito del bonus confidando sui precedenti sanciti dalla Giustizia Sportiva. In bilico anche la partita contro la Reggiana del 9 aprile. Ecco la ricostruzione della sentenza che ha penalizzato i granata

Il “caso Empoli” si riempie ogni giorno di sorprese. Due sono gli elementi di novità: il primo fa riferimento al fatto che il club toscano non ha chiesto il “bonus” per rinviare la partita contro la Cremonese in programma venerdì’ ma si è appellata all’articolo 28.1 dello Statuto che indica al presidente la possibilità di rinviare le partite. Un articolo che era stato sostituito con il famoso Protocollo firmato da tutte le società, proprio per evitare questa incombenza gravasse sul presidente Balata. Ora l’Empoli, con la richiesta alla Lega di rinvio di due partite, di fatto, delegittimato il Protocollo ma si fa forte della sentenza del Collegio di Garanzia del Coni che aveva cancellato la sconfitta a tavolino di Juve-Napoli e Lazio-Torino disponendo il rinvio delle partite. Adesso si tratterà di capire come si comporterà la Lega di B e il presidente Balata, se cioè farà rispettare il Protocollo all’Empoli (come ha ribadito nel corso di un consiglio informale) e quindi disporrà il rinvio della partita con la Cremonese attraverso il bonus ma poi il giudice sportivo determinerà la sconfitta a tavolino dell’Empoli per la partita non giocata contro il Chievo.

L’Empoli, è evidente, si sente forte dei precedenti di Juve-Napoli e Lazio-Torino e quindi se la Lega di B farà valere il Protocollo percorrerà la strada del ricorso alla Giustizia Sportiva. Ovviamente in questo caso la Reggiana si sentirà realmente “cornuta e mazziata” perché sarà l’unica squadra non solo a essere stata punita con la sconfitta a tavolino ma anche l’unico club che ha rispettato il Protocollo.

Ma c’è anche un altro aspetto che riguarda la Reggiana e fa riferimento al fatto che sabato 9 aprile l’Empoli dovrebbe giocare a Reggio contro i granata ma di fatto con i 10 giorni di stop i toscani avrebbero solo un giorno di tempo per allenarsi e preparare la sfida del Città del Tricolore. Dunque è possibile che anche questa partita sia rinviata? E’ un punto interrogativo che ovviamente oggi come oggi non può essere sciolto. E’ bene ricordare che al momento l’Empoli ha 11 positivi al Covid e che l’Ausl ha vietato gli allenamenti di gruppo per dieci giorni, quindi i giocatori dell’Empoli possono solo fare allenamenti individuali.

Apriamo una parentesi: molti tifosi si sono chiesti perché la Reggiana, a suo tempo, non ha presentato ricorso. Non c’è una precisa risposta se non le parole dell’avvocato Chiacchio che aveva difeso i granata.

Il 20 novembre 2020 l’avvocato disse a SalernoNews:

Siamo soddisfatti, è stata riconosciuta l’eccezionalità del caso. È la prima volta, che io ricordi, che in giustizia sportiva non è stato inflitto il punto di penalizzazione per la rinuncia ad una gara. Siamo riusciti a dimostrare che si trattava di un caso di natura eccezionale. Certo, non avevamo il documento dell’Asl di cui per esempio era dotato il Napoli: per questo motivo il giudice sportivo non ha accolto in pieno il ricorso. Spetterà alla dirigenza della Reggiana decidere se ricorrere o meno in appello”.

Un concetto che l’avvocato rimarcò anche diversi settimane dopo (11 dicembre 2020) facendo il riferimento al caso Napoli.

Effettivamente il caso Reggiana crea un precedente favorevole al Napoli. È una sentenza di importante valore perché la Reggiana, che aveva 18 calciatori positivi, non potè affrontare la trasferta di Salerno. Proposi quindi il ricorso al giudice sportivo, chiedendo la causa di forza maggiore, e il giudice, pur rigettando il ricorso della Reggiana per forza maggiore, stabilì due circostanze di estrema importanza per il ricorso del Napoli: la prima è che lo 0-3 deve essere inflitto perché la Reggiana non aveva alcun documento dell’Asl che vietava la trasferta in Campania, a differenza, invece, del Napoli”.

Ma è su questo ultimo concetto che si è innescato una strana interpretazione. E’ lo stesso giudice sportivo (comunicato numero 74 del 19 novembre 2020) che ne delinea i tratti quando parla della motivazione della sanzione di 3 a 0 inflitta alla Reggiana.

“dall’esame della corrispondenza intercorsa tra la Soc. Reggiana e l’ASL – documentazione fornita dalla stessa Reggiana Calcio – non si rileva alcun divieto tassativo alla trasferta ordinato dall’Ausl- Re bensì, da parte di quest’ultima, una mera presa di conoscenza della situazione dello stato di salute del Gruppo Squadra e delle ventotto misure adottate dalla Reggiana con riferimento ai protocolli sanitari”; rilevando, peraltro, che “l’Ausl si limita, invero, a riferire che è necessario continuare a mantenere le misure di prevenzione in corso considerato l’incremento dei numeri dei casi già segnalato dalla Società”.

L’Ausl di Reggio, in pratica, aveva detto alla Reggiana “rimanete a casa” che in pratica è lo stesso concetto di “non andate a Salerno” perché di fatto, l’Ausl aveva scritto di continuare l’isolamento domiciliare, quindi di rimanere a casa e la conseguenza era di non poter effettuare la trasferta a Salerno.

Il giudice, invece, aveva fornito questa interpretazione: “dagli accertamenti svolti dalla Procura Federale è emerso che l’ASL non ha mai e in alcun modo vietato alla Società Reggiana di effettuare la trasferta a Salerno”.

E’ questa interpretazione che ha fatto la differenza e che, oggettivamente, poteva essere contestata in fase di Appello.

L’altra domanda che tutti si pongono è cosa può fare la Reggiana per cancellare la decisione del giudice sportivo e rigiocare la partita. Una risposta che forse solo l’avvocato Chiacchio, che ricordiamo ha vinto la battaglia contro l’Algoritmo proposto da Ghirelli che aveva premiato il Carpi e quindi di fatto ha consentito alla Reggiana di giocare i play off da seconda classificata. Poi sul campo ci ha pensato la Reggiana a conquistare la serie B ma l’avvocato napoletano è stato fondamentale e in tale senso ha acquisito grande credibilità all’interno della Reggiana.

Wainer Magnani
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