Non è il momento della resa o dei processi

Non è il momento della resa o dei processi

La Reggiana deve sperare nei risultati delle altre ma ha ancora la possibilità di evitare la retrocessione anche se occorre che tutti diano qualcosa di più

Forse ci eravamo illusi in un Empoli in tono minore per via delle due settimane di inattività e di poter vedere una Reggiana primeggiare. La realtà del campo ha evidenziato quella superiorità tecnico, tattica e fisica che mostra la classifica.

Un Empoli che si è dimostrato troppo forte per questa Reggiana che ha messo in mostra quelle che sono le sue carenze di tutta la stagione: una approssimativa organizzazione difensiva e una sterilità offensiva. Si potrebbe dire in modo crudo: non sa difendere e non segna. Purtroppo è la cruda realtà che i numeri ci avevano fatto presagire e che sul campo sono stati confermati.

A questo occorre aggiungere anche quel briciolo di malasorte perché a prescindere dagli infortuni di Del Pinto e Mazzocchi, la Reggiana ha avuto con Rossi prima e Kargbo poi due occasioni da gol, seppur in mischia ma prima il portiere Brignoli e poi il salvataggio del baby Viti hanno impedito ai granata di portare a casa almeno il pareggio.

Adesso occorre aspettare i risultati delle dirette concorrenti, in particolar modo dell’Ascoli che ospita il Monza, del Pescara che va a Brescia e del Cosenza che gioca a Venezia. Inutile pensare al Pordenone (gioca a Cremona) perché il miracolo è arrivare ai play out. Tutto può ancora accadere perché è possibile che domani la classifica sia rimasta immutata.

Occorre anche sperare nei risultati negativi delle altre per poter rialzare la testa. Non c’è altro da fare.Detto questo, però, occorre anche prendere atto che la Reggiana deve fare qualcosa di più, soprattutto alcuni giocatori devono dare qualcosa di più. Inutile entrare nelle pieghe. Ci sarà tempo. Altro aspetto da non trascurare sono gli infortuni che potrebbero condizionare le ultime cinque partite. Bisognerà capire se Del Pinto e Mazzocchi hanno guai muscolari seri. Se ne riparlerà lunedi alla ripresa degli allenamenti.

Ma a prescindere da tutto la Reggiana dovrà dare qualcosa di più se vuole pensare di andare a Reggio Calabria per fare una partita da bottino pieno. Quella vista contro l’Empoli, pur tenendo conto del valore dell’avversario, non basterà. Alvini aveva parlato di dare certezze alla squadra ma in queste ultime partite si è verificato l’esatto contrario. Lo stesso allenatore contro l’Empoli è partito con un assetto poi l’ha cambiato due volte andando alla ricerca di una soluzione tattica che non si è materializzata.

Difficile indicare delle soluzioni ma di sicuro occorre che tutti commettano meno errori, allenatore compreso. Ma non è il momento della resa o dei processi. Alla fine della stagione mancano cinque partite e ci sono ancora i margini per evitare la retrocessione.

Wainer Magnani
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