Un esposto per rispetto nei confronti dei tifosi reggiani

Un esposto per rispetto nei confronti dei tifosi reggiani

La Reggiana è una società che rispetta le regole, che non fa doping finanziario e il presidente Salerno si è esposto perché deve prevalere la lealtà sportiva e per rispetto nei confronti dei tifosi granata

La Reggiana è una casa di vetro. E’ una società che paga regolarmente gli stipendi e i contributi, rispetta le scadenze, non fa doping finanziario con gli sponsor e con le altre voci del bilancio, vedi il marchio o le plusvalenze. E’ trasparente e pubblica tanto che l’aumento di capitale è stato fatto al cospetto di un notaio. E’ per questo motivo che pretende rispetto e vuole essere alla pari delle altre società. Partire tutti dalla stessa linea e se c’è chi non lo fa è giusto che si sappia, che la Federcalcio intervenga, che il presidente Gravina ne sia consapevole. Questa è il puro e leale spirito sportivo che ha indotto il presidente Carmelo Salerno a esporsi in prima persona per fare in modo che tutte le società siano sullo stesso livello. E’ stato un rischio perché cosi’ facendo si è creato antipatie, mugugni, è andato contro il Sistema e anche qualcosa in più ma l’ha fatto non per interessi personali ma per quel principio di lealtà sportiva che lo anima e che caratterizza la gestione della Reggiana. L’ha fatto soprattutto per rispetto dei tifosi reggiani pur sapendo che difficilmente sarebbe riuscito a ottenere un risultato concreto perché chi ha “aggirato” le regole sicuramente è stato “coperto” oppure chi ha dopato il bilancio, vedi la valorizzazione del marchio, l’ha fatto perché le norme glielo consentono anche se è un artificio amministrativo per poter rientrare nei parametri.

Se Gravina vuole iniziare la riforma deve partire da questi presupposti di lealtà e correttezza nella gestione dei bilanci. L’esempio di come si deve iniziare l’ha portato sul tavolo della discussione il presidente granata: facciamo controllare i bilanci alla Guardia di Finanzia. In dieci giorni avremo tutte le risposte ai nostri dubbi. Una proposta che ovviamente è stata ritenuta “irricevibile” perché altrimenti avrebbe portato alla luce i tanti “furbetti del quartierino”.

La Reggiana andrà fino in fondo a questa richiesta di trasparenza fino a quando gli sarà consentito, conscia che pur scuotendo la pianta non cadrà nessun frutto. Ma come più volte rimarcato, il presidente Carmelo Salerno, che non è reggiano e non ha interessi economici o di lavoro a Reggio Emilia, vuole portare avanti questo principio per rispetto dei tifosi reggiani e del patron Romano Amadei pur conscio che oggi gli sportivi reggiani vogliono mettersi in fretta alle spalle la stagione passata e iniziare a vincere. Una sfida alla Don Chisciotte ma da apprezzare.

Wainer Magnani
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