Un silenzio assordante

Un silenzio assordante

Abbiamo vissuto una settimana surreale. E’ la quiete che precede la tempesta. Romano Amadei sogna di piangere per la salvezza della Reggiana ma oggi appare come un miracolo

Abbiamo vissuto una settimana surreale fatta di silenzi e di speranze ma anche di una graduale presa di coscienza della realtà. La Reggiana ha scelto di rimanere in isolamento mediatico nel vero senso della parola. Tutto si è spento. I toni si sono abbassati, si è azzerato tutto anche l’interesse per i granata e le critiche ma ho l’impressone che sia la quiete che precede la tempesta.

Il patron Romano Amadei ha confessato a denti stretti a Massimo Sesena di avere un sogno: piangere per la salvezza della Reggiana. Più che un sogno oggi appare come un miracolo. Eppure dando spazio ai sogni, si può immaginare sabato una Reggiana vincente sul Pordenone (se non altro per la legge dei gradi numeri: dopo dieci partite che non vinci, ci sta che arrivi il successo) la sconfitta dell’Ascoli con l’Empoli e il pareggio del Cosenza cl Pescara. E a quel punto la classifica vedrebbe la Reggiana ai play out. Poi il pareggio a Pescara, la sconfitta dell’Ascoli a Reggio Calabria, la sconfitta del Cosenza a Empoli e la classifica che vede la Reggiana sempre più in zona play out. Poi…

Poi la realtà prende il sopravvento e tutto attorno c’è ancora un silenzio che fa male.

Non si sa nulla del presente e del futuro della Reggiana. Lo stesso Alvini che è un abile comunicatore sta in silenzio.

Cosi’ si può solo guardare indietro e iniziare ad elencare i grandi rimpianti per ciò che doveva essere e non è stato. Piano piano si chiamano sul banco degli imputati coloro che un tempo erano stati posti su un piedistallo. E’ il silenzio che distorce tutto, che pianifica, che non fa sconti.

Anche sui social la fede dei tifosi granata si è spenta, ammutolita. Ci sono i commenti dei soliti noti.

Ma attenti. Ancora una settimana e poi ci saranno i fuochi d’artificio e speriamo solo sul campo. Non ci sarà tempo per riflettere o pensare perché gli eventi travolgeranno tutto nel bene o nel male.

Per ora resta questo silenzio assordante carico di speranze e di incognite.

Wainer Magnani
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