Aimo Diana: “Ho sensazioni positive”

Aimo Diana: “Ho sensazioni positive”

“Per battere la Pistoiese dovremo porci sullo stesso piano a livello agonistico per poi far prevalere le nostre qualità tecniche. Ma non sarà facile o tutto scontato”

Mister Diana che partita si aspetti a Pistoia?

“Sarà una Pistoiese che farà la partita, perché è una squadra che prova a giocare a calcio. Conosce bene il loro allenatore e so che hanno una precisa identità di gioco”.

La Reggiana dovrà essere più incisiva in attacco se vuole vincere?

“Con il Gubbio siamo stati incisivi ma la palla non è entrata. Abbiamo tirato in porta ma certamente dobbiamo essere più precisi anche su palla inattiva. Però non ho pensato nulla di particolare perché vedo la squadra allenarsi bene. Nel nostro girone il campionato non è ancora iniziato, perché regna n equilibrio sovrano”.

Rosafio ci sarà?

“E’ importante avere giocatori che hanno certe caratteristiche”.

Si può dire che la Reggiana contro il Gubbio ha giocato un primo tempo a ritmi bassi?

“Sembravamo lenti perchè il Gubbio ci ha chiuso tutte le linee di passaggio e quindi abbiamo fatto fatica. Nel secondo tempo siamo andati più verticalmente. Ma questo accadrà quando tutte le squadre avversarie verranno a Reggio chiuse a riccio pronte a sfruttare il nostro pur minimo errore. si chiudono”.

Adesso ha utilizzato, pur con spezzoni, tutti i giocatori in organico, tranne i giovani.

“E’ un bene vedere giocatori diversi, perché avremo bisogno di tutti”.

Ha pensato alla formazione da schierare a Pistoia?

“Siamo tutti pronti, penso a un paio di situazioni ma non ci discosteremo da quello che siamo noi. Rossi vuole esserci e stringerà i denti, Cauz è recuperato, Guglielmotti ha qualche problema alla spalla. Vedrò poco prima del match le ultime valutazioni”.

Come giudica l’esordio di Lanini?

“Lanini è entrato bene in partita e adesso ho tante possibilità. Lo ritengo una fortuna per un allenatore avere molte soluzioni”.

E’ ottimista?

“Vedo crescere la squadra”.

Però ha storto il naso alle critiche dopo il pari col Gubbio.

“Ognuno è giusto che, nelle sue competenze, esprima un giudizio o una critica. A volte si può o meno condividere il mio giudizio ed è giusto scrivere o dire quello che si pensa. Ci sta, fa parte del gioco. Ho solo chiesto di essere costruttivi perché in questo momento ho bisogno di sostegno ed è ciò che sta avvenendo”.

Quali sono i pericoli nella sfida con la Pistoiese?

“E’ una squadra costruita all’ultimo ma come detto ha un allenatore preparato che ha dato una sua impronta. Mi auguro solo di trovare un buon terreno di gioco per fare in modo che i miei ragazzi possano esprimere le loro qualità tecniche”.

Vedremo ancora un cambi di assetto in corso d’opera?

“A un certo punto ho cercato di essere più offensivo, poi ho pensato ”non voglio perderla” ma alla fine abbiamo cercato di provare a vincere. Cambiare assetto o occupazione degli spazi, più che modulo, fa parte del nostro valore aggiunto”.

Pistoia sarà uno dei tanti confronti su campi ostici dove si gioca poco a calcio.

“Sappiamo che ci attengo queste sfide su campi complicati difficili ma onestamente vedo allenare la squadra e noto grande intensità, voglia di fare e non c’è sottovalutazione. Del resto io arrivo da quelle squadre. So quali rischi si corrono a sottovalutazione la squadra avversaria, perché agonisticamente provano a metterti sotto. Solo se noi saremo in grado di pareggiare il loro furore agonistico potremo poi far valere le nostre qualità”.

In definitiva cosa si aspetta?

“La squadra mi dà buone sensazioni. Sono certo che potremo pensare a un risultato positivo per continuare su questa strada”.

Wainer Magnani
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