Cattani: “A Cremona non possiamo perdere”

Cattani: “A Cremona non possiamo perdere”

Il direttore generale della Reggiana ha spiegato la sconfitta contro il Lecce ma soprattutto ha guardato al futuro: “Stiamo lavorando per tornare nel Centro Sportivo di via Agosti. In Lega siamo rispettati perché siamo una società seria, etica e che non fa mai il passo più lungo della gamba”

Il direttore generale è intervenuto in occasione della presentazione di 110% Granata rimarcando che “l’apporto dei nostri sponsor del territorio è fondamentale perché alla fine sono quelli che rimangono legati alla Reggiana. L’idea dei voucher è ancora valida perchè credo ancora nella possibilità di offrire a tutti l’opportunità per assistere alle partite della Reggiana. Oggi non è possibile ma l’idea è quella di avere prima della fine della stagione un 30% di tifosi presenti allo stadio”.
– Come sta vivendo questa situazione Romano Amadei?
“Tutti lavoriamo per mantenere la squadra in serie B. Io mi confronto quasi quotidianamente con Amadei. Romano lo vedete poco ma è molto interessato alle sorti della Reggiana, cosi’ come tutti i soci della Reggiana sono vicini alla squadra. Prima di domenica venivano da un periodo esaltante in termini di risultati e di gioco ma siamo consapevoli che non molleremo di un centimetro per raggiungere la permanenza in categoria”.
– Ma come si spiega la sconfitta col Lecce?
“La chiave di lettura è semplice: conosciamo bene il Lecce, una squadra esperta e fisica. Noi non potevamo misurarci con loro sotto lo stesso profilo e abbiamo scelto di sfruttare quelle che sono le nostro migliori qualità, cioè il palleggio e il gioco. Purtroppo si sono dimostrati più forti di quello che sono ma ogni partita fa storia a sè. Siamo andati, ad esempio, a Cittadella e Venezia imponendo il nostro gioco. Con il Lecce questo non ci è riuscito”.
– I tanti infortuni creano preoccupazione, amarezza o rabbia?
“Ti resta l’amaro in bocca perchè non riesci mai a schierare la formazione che il mister e il ds avevano in testa. Sono tanti tipi di infortuni che non hanno un’unica spiegazione”.
– Ma come vive la squadra questa situazione?
“Quest’anno tutte le squadre hanno un numero superiore di infortuni perché è una stagione anomala. Io non vivo quotidianamente il campo ma resta il fatto che se fate caso nella distinta gli avversari occupano tutte le caselle mentre noi abbiamo un numero a disposizione molto ridotto. Questa è l’amarezza che rimane”.
– Nella speciale classifica del girone di ritorno la Reggiana ha conquistato 10 punti e si ritrova all’undicesimo posto.
“E’ la conferma che la Reggiana nel ritorno sta facendo bene ma mi metto nei panni del tifoso che chiede come mai una debacle cosi’ contro il Lecce: ebbene rispondo che ci può stare. E’ vero che il Lecce ha perso con l’Ascoli e pareggiato con Pescara ed Entella ma queste squadre erano al completo e hanno messo la partita sulla difensiva in modo energico. Noi non lo abbiamo potuto fare”.
– La partita contro la Cremonese non sarà uno spareggio ma una loro vittoria potrebbe creare un solco di quattro punti dal sestultimo posto.
“Questa è una partita da non perdere. Al termine della sfida col Lecce ho detto ad Amadei: se proprio dovevamo perdere una partita tra Lecce e Cremonese meglio uscire sconfitti con i pugliesi perché a Cremona non possiamo perdere. E’ uno scontro diretto e vale doppio. Chiaro che sarà un campionato che te la giocherai fino all’ultima giornata perché anche pareggiando a Cremona non potremo essere contenti perché caso mai ci troveremo affiancati dal Cosenza. Sono tanti anni che sono nel calcio e la classifica va vista in un’ottica di gruppi di partite”.
– La Reggiana ha sempre avuto l’orgoglio e il carattere per reagire alle brutte sconfitte, crede che sarà cosi’ anche questa volta?“Mi ricordo all’andata quando la partita con la Cremonese arrivava dopo un 7 a 1 preso a Lecce. Non fu una prestazione esaltante ma pur in dieci tenemmo bene il campo e la Cremonese pareggiò solo nei minuti finali. Per cui sono certo che la squadra saprà reagire nel modo migliore, anche se la cosa più importante è resettare questa sconfitta e andare a Cremona con la testa leggera, senza avere quella pressione psicologica di una partita da ultima spiaggia. Sappiamo che è importante ma non è decisiva”.

Wainer Magnani
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