Diana: “Cercheremo di rendere orgogliosi i nostri tifosi”

Diana: “Cercheremo di rendere orgogliosi i nostri tifosi”

“Sappiamo cosa significa il Derby col Modena e chi è appena arrivato come me l’ha subito intuito ma dobbiamo prepararla come una partita come le altre. La Reggiana è in crescita ma non sarà questa la sfida per tirare delle conclusioni, nel bene o nel male”

Mister Diana, si è accorto che c’è il Derby?

“Lo sentiamo, ce lo fanno percepire i tifosi e la società. Ma per la squadra deve essere una partita come le altre. E’ una sfida importante tra due squadre di valore, però non possiamo trarre nessuna considerazione, in positivo o in negativo, perché arriva troppo presto. Si va in campo sempre per i tre punti ma dobbiamo toglierci l’emotività che giustamente invece coinvolge i tifosi. Per noi deve contare come le altre partite”.

Però sa benissimo che non è cosi’

“Noi voglia fare il massimo e onorare la maglie che indossiamo ma allo stesso tempo non dobbiamo farci prendere dall’emotività del Derby”.

Come ci arriva la squadra ?

“Con un buon miglioramento. Chi ha visto gli allenamenti avrà notato una intensità diversa. La concorrenza per una maglia è alta e questo è positivo perché innalza il livello della competitività. Sono soddisfatti del lavoro svolto in settimana anche se alla fine credi sempre di non avere mai fatto tutto il necessario”.

Reggiana in crescita dunque?

“Siano ancora alla ricerca della nostra identità e la sensazione di non essere ancora arrivati al top”.

Crede nel concetto squadra che vince non si cambia?

“Non sempre. Guardo anche molto le caratteristiche degli avversari per mettere in campo i giocatori giusti. E’ chiaro chi ha fatto buona partita aspetta di vedersi confermato. Questa partita rappresenta un percorso di crescita e vedo tutti giocatori coinvolti. Chi è arrivati dopo sta progredendo, poi ci sono giocatori come Lanini che ha bisogno di un lavoro specifico per non incappare infortuni ma ha una buona condizione fisica e mentale”.

Cigarini e Sciaudone sono pronti?

“Hanno fatto percorsi diversi: Sciaudone è già abbastanza pronto, Cigarini sta crescendo ha lo spirito giusto”.

Ha solo l’imbarazzo della scelta.

“Per mia fortuna la società mi ha messo a disposizione questo organico”.

Avrà un pensiero per gli ex del Modena come ad esempio Scappini e Muroni?

“Se potessi metterei in campo anche Tosi, il presidente Carmelo e tutti i nostri ex. Tutti hanno voglia di essere a disposizione. Stefano, ad esempio, vuole giocare e segnare anche se gioca all’oratorio”.

Formazione fatta?

“Ho abbastanza chiaro chi mettere in campo lunedì poi mi tengo qualche dubbio. Potrebbero esserci dei cambi”.

Ha letto la lettera di Radrezza?

“Noi siamo felici che sia rimasto con noi. Gli abbiamo dato la possibilità di guardarsi attorno ma in allenamento è sempre stato perfetto. Gli avevo anticipato: se rimani io sono molto contento”.

Finalmente il mercato è chiuso?

“Adesso sappiamo che la squadra è questa e bisogna dire che la società ha fatto un ottimo lavoro”.

Ancora i tifosi alla rifinitura?

“Per la passione della gente dobbiamo rendere al massimo. Col Montevarchi c’è stata una cornice di pubblico magnifica. Ci sono giocatori abituati a questi palcoscenici, io un pò meno. Di normale c’è poco, prendiamocela e godiamocela questa passione”.

Ma i giocatori la sentono?

“Quando si entra in campo sei isolato da tutto, è una sensazione difficile da spiegare ma è evidente che i tifosi li senti”.

Ha avuto un pensiero per loro.

“Speriamo lunedi’ di renderli orgogliosi di noi”.

E’ curiosità di vedere come si comporterà la Reggiana contro una big?

“Dobbiamo avere continuità nell’atteggiamento. Sappiamo che è un’altra partita rispetto a Montevarchi. Il Modena è un avversario che gioca in modo diverso, che ha altre individualità certamente più di valore”.

Un Modena che cerca di sfruttare gli errori degli avversari.

“C’è poco storico per capire la sua identità. A volte ha questo atteggiamento ma anche giocatori esperti che sanno cambiare in fretta il modo di stare in campo. Ma a noi interessa poco, è più importante quello che faremo noi”.

Cosa dirà alla squadra?

“Ho chiesto l’atteggiamento mostrato col Montevarchi, una squadra che lotta su ogni pallone, fino alla fine”.

Osservando i paganti delle altre partite il pubblico granata sembra fuori categoria.

“Lunedi’ l’ambiente attorno alla squadra mi ha colpito molto: stadio bello, palcoscenico importante, tifosi straordinari”.

Ma lei era in trance agonostica.

“E’ vero me l’hanno detto i miei amici e conoscenti che sono rimasti molto colpiti da ciò che gravita attorno a noi”.

Sarà cosi’ anche al Braglia.

“In effetti ci sono tutti Ingredienti per vedere una bella partita sia in campo che sugli spalti”.

Anastasio e Lanini sono pronti?

“Arriva da una preparazione col Monza, Lanini ha lavorato a casa ma sono tutti convocati”.

Domenica sera dormirà?

“Io sono felicissimo. Non ho mai avuto problemi per dormire. Sono molto felice perché mi ho quello che volevo nel bene e nel male. Felice di questa mia esperienza, entusiasta di vivere queste partite. E’ il sogno di tutti gli allenatori avere questo tipo di platea”.

Eppure avrà giocato partite con tanto pubblico.

“A Foggia, Catania, Catanzaro c’era lo stadio pieno con oltre ventimila tifosi ma io ero dalla parte della squadra che doveva fare un miracolo per vincere. Adesso arrivo a un confronto simile con la consapevolezza della nostra forza e organico diverso”.

Wainer Magnani
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