Dieci buoni motivi per credere nella salvezza

Dieci buoni motivi per credere nella salvezza

Come può la Reggiana in queste ultime otto partite fare il doppio della media punti-partite di tutta la stagione?

Tre partita in sette giorni di cui due in casa (Brescia ed Empoli) è un trittico che potrebbe essere quasi determinante. Si inizia venerdì a Frosinone (ore 17) poi lunedì 5 al Città del Tricolore contro il Brescia alle ore 17 e poi venerdì, sempre a Reggio contro la capolista Empoli (ore 21).
Ma la domanda da un milione di euro che merita attenzione è questa: come può una squadra che ha una media di un punto a partita per tutte le 30 partite, sia nel girone di andata che in quello di ritorno, pensare di raddoppiare o quasi la media punti partita in queste ultime otto sfide?
E’ una domanda che non ha una risposta certa ma solo buoni propositi. Ecco 10 buoni motivi per credere nel miracolo salvezza della Reggiana.

1) Il rientro di Fausto Rossi può cambiare volto alla squadra e restituire una identità di gioco

2) Kargbo è tornato in buone condizioni e può essere il fattore in più in attacco assieme a un Ardemagni che si può sbloccare e ritrovare la via del gol

3) La buona condizione del capitan Rozzio, il ritorno di Yao una buona condizione fisica di Ajeti e Costa possono restituire solidità a un reparto difensivo apparso nelle ultime quattro partite troppo vulnerabile.

4) Il mister Alvini ha le idee chiare sul futuro assetto della squadra e la sua identità di gioco con il ritorno all’antico: un rifinitore dietro le due punte e la difesa a tre.

5) Il calendario è certamente complicato perché la Reggiana affronta squadre ancora motivate ma non troppo, vedi le sfide interne con Brescia, la trasferta di Reggio Calabria e Pescara ma soprattutto l’ultima a Vicenza.

6) Può fare la corsa non solo su Cosenza e Ascoli ma anche coinvolgere il Pordenone che ha cinque punti in più e una partita in meno ma deve fare visita ai granata.

7) Se torti e favori arbitrali a fine stagione si compensano, la Reggiana può sperare di riavere dalla classe arbitrale qualche “favore” visto i tanti “torti” subiti.

8) La proprietà ha dato segnali di solidità e fermezza difendendo a spada tratta l’operato dell’allenatore Alvini e quindi “squadra forte se società forte”.

9) I tifosi granata sono sempre stati al fianco della squadra, dell’allenatore e della società facendo sentire la propria fiducia.

10) Anche lo scorso anno Trapani, Ascoli, Cremonese e Cosenza nelle ultime 8 partite hanno fatto il doppio della media punti rispetto a tutto il campionato perché nel finale di stagione le motivazioni contano più dei valori tecnici.

Wainer Magnani
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