Fico:”La Reggiana è pronta per sfidare il Pescara”

Fico:”La Reggiana è pronta per sfidare il Pescara”

“La squadra ha dimostrato di avere qualità e carattere per competere per la promozione in serie B”

Giuseppe Fico ha festeggiato il suo compleanno il 25 settembre, titolare della Fratelli Fico di Montecchio, è vice presidente della Reggiana con delega per il settore giovanile. Un appassionato di calcio che ha iniziato nel 2015 come sponsor per poi entrare a far parte della compagine granata nel 2018, dopo il fallimento, determinando la rinascita del club prima come Reggio Audace e poi come Ac Reggiana portando la squadra in due anni dalla serie D alla serie B. In precedenza è stato sponsor e dirigente del calcio a cinque. E’ impegnato anche come sponsor in alcune società del nostro territorio, vedi Montecchio e Lentigione. Segue con passione e attenzione tutta l’attività del settore giovanile avendo la delega quale referente per la società granata.

Sei punti, la vetta della classifica in solitudine, la miglior difesa d’Italia e adesso?

“I numeri confermano la nostra forza. A Siena abbiamo avuto la conferma di essere una squadra che ha dei valori, contro la Carrarese, che siamo anche un gruppo che sa soffrire, combattere e portare a casa successi importanti e preziosi. Per la trasferta di domenica a Pescara si tratta di proseguire nel cammino mostrando continuità di risultati e di prestazioni”.

A Pescara non ci sarà in panchina Aimo Diana perché squalificato per frasi blasfeme.

“Non voglio commentare le decisioni del giudice sportivo ma rimarcare le qualità umane e sportive del nostro allenatore. Aimo Diana è una persona squisita e un tecnico di assoluto valore”.

Sarà un’assenza importante?

“La sua presenza in campo è significativa ma è anche vero che Diana si avvale uno staff di valore e sono certo che saprà preparare la partita in modo adeguato ma sempre con il suo stile”.

Lei segue spesso gli allenamenti della squadra.

“Diana è un tecnico che punta a stemperare le tensioni nel corso della settimana. Forte della sua esperienza da giocatore, vive la settimana in fiducia e sempre con il sorriso e con felicità, trasmettendo a tutti i ragazzi serenità pur col massimo impegno. E’ un tecnico che sa farsi voler bene”.

Vive la partita assieme al patron Romano Amadei, che clima si respira?

“C’è soddisfazione nel constatare che gli sforzi fatti dalla società in termini di investimenti trovano corrispondenza sul campo. Romano è il primo tifoso e come tale vive con passione e trasporto questi momenti”.

Anche a livello di tifoseria nota che l’ambiente è particolarmente euforico?

“I nostri tifosi non ci hanno mai abbandonato, anche nei momenti critici e amari come lo scorso anno, per cui è logico e giusto che vivano con euforia questi successi. Al nostro interno, però, sappiamo che dovremo affrontare ancora tante difficoltà per cui  non dobbiamo esaltarci troppo ma vivere la quotidianità con gioia e serenità senza fare tanti voli pindarici”.

Arrivare a Pescara da capolista è però una bella sensazione.

“Dopo un precampionato tribolato abbiamo ritrovato una Reggiana che gioca, diverte e vince. Essere capolista alla sesta di andata non vuol dire molto anche se fa piacere. Il Pescara ci rispetterà come del resto noi sappiamo di affrontare una squadra che non muore mai perché riesce sempre a fare la differenza negli ultimi minuti della partita”.

Fortuna o bravura?

“Penso che quando questa circostanza si ripete per tre o quattro partite, non è solo fortuna per cui la Reggiana dvrà prestare attenzione fino a quando non andiamo negli spogliatoi a partita finita”.

Neglia segna un gol ogni 37 minuti, Lanini calcia a rete da ogni posizione, Rosafio fa gol d’autore, Cigarini sembra un Ufo per questa categoria.

“Si potrebbe continuare ad elencare le qualità dei singoli giocatori perché questo organico ha tanta qualità ma mi piace rimarcare che il fatto di essere la difesa meno battuta è figlia di un’organizzazione di squadra che coinvolge tutti, senza dimenticare che la Reggiana è una squadra a trazione offensiva.  Se prendiamo in esame i dati statistici che evidenziano i tiri in porta e il possesso palla potremmo scoprire che siamo anche una squadra che produce un calcio d’attacco che ha pochi eguali”.

A vedere dagli ospiti presenti alle partite, vedi Enrico Grassi o il Vescovo Camisasca, si può dire che il Città del Tricolore è tornato ad essere il salotto buono della città?

“Fa piacere constatare che la squadra di Diana è apprezzata per lo spettacolo calcistico che offre e la Reggiana per l’ospitalità che riesce a trasmettere. Grazie anche ai tifosi le partite hanno sempre un fascino, quando poi vinci è tutto ancora più bello”.

Wainer Magnani
ADMINISTRATOR
PROFILE

Articoli correlati

Commenta

La tua mail non verrà pubblicata. I dati necessari sono contrassegnati con *

Ultimi Articoli

Autori

Commentati

Video in evidenza