Il budget della Reggiana: 4 milioni dai diritti tv e 2,5 dal minutaggio giovani

Il budget della Reggiana: 4 milioni dai diritti tv e 2,5 dal minutaggio giovani

Se la serie C è un bagno di sangue, in serie B si può pensare all’autofinanziamento. Ma è realmente cosi’?

Abbiamo provato a fare i “conti in tasca” alla Reggiana in previsione della prossima stagione per capire quale potrà essere il budget a disposizione, almeno sotto il profilo delle entrate.
Facciamo, però, una premessa per capire il livello finanziario del campionato. Iniziamo nel rimarcare che la Spal avrà un “paracadute” di 25 milioni dato che è retrocessa dopo tre anni di serie A. Brescia e Lecce, invece, avranno una quota a testa di 10 milioni di euro. Di questi soldi il 40% è già stato incassato dai club e il restante 60% arriveranno dopo due settimane dall’inizio del campionato di serie B. Va detto che però Spal, Brescia e Lecce dovranno devolvere alla Lega di B un 20% di questi soldi che poi saranno ridistribuito tra le 20 società di serie B. In pratica saranno messi a disposizione di ogni club 500mila euro.
C’è un altro elemento da tenere in considerazione: la stagione di serie B rischia di partire senza la possibilità di fare la campagna abbonamenti perché gli stadi, al momento, sono ancora chiusi. Stesso discorso per gli incassi al botteghino. Un notevole problema per le società che dovranno mettere soldi freschi in cassa per iniziare la gestione del campionato, a differenza di Spal, Brescia e Lecce che avranno un finanziamento del 40% dalla serie A per il loro “paracadute”.
Da un punto di vista finanziario si può ben comprendere come non tutte le società partiranno dalla stessa linea di partenza perché Brescia, Lecce ma soprattutto la Spal avranno il vantaggio di poter reinvestire questi soldi del “paracadute” sul mercato per allestire una squadra competitiva. Il rischio è di creare un “ascensore” privilegiato per le società che sono retrocesse dalla serie A. Poi è vero che sarà sempre il campo il giudice sovrano ma anche quest’anno una su tre (Frosinone) potrebbe essere una neo retrocessa. Se prendiamo in esame la stagione 2017/2018 notiziamo che quest’anno sono state promosse Benevento e Crotone che erano retrocesse due anni fa. Cosi’ come il Verona retrocesso nella stagione 2017/18 è subito tornato nella massima serie. In pratica il “paracadute” aiuta, subito o dopo un anno, a creare questo “ascensore privilegiato”.
Ma torniamo al budget della Reggiana. La voce più consistente saranno i diritti tv per il contratto in essere con Sky-Dzn e la Rai. Una cifra che quest’anno è stata di 4 milioni e che gli addetti ai lavori interpellati confermano anche per la prossima stagione. Netta è la differenza con la serie C che incassa qualche migliaio di euro.
Altro capitolo importante sono i giovani di serie e il loro minutaggio. E’ stato fissato un massimo di utilizzo di 450 minuti complessivi per ogni partita. In pratica sommando i minuti dei giovani di serie schierati dalla Reggiana il massimo minutaggio potrà essere di 450 minuti con un minimo di utilizzo per ogni giovane di 30 minuti. Non sono conteggiati i minuti al di sotto di questa soglia. Un’altra variabile che incide nel calcolo del compenso a partita è l’età dei giovani dato che un 2000 ha un compenso a minuto più alto rispetto a un compagno di squadra del 1999. La forbice dei compensi è da 100 a 200 euro al minuto. Sempre stando agli addetti ai lavori viene calcolato una media di 140 euro a minuto, poi è logico che ci sono squadre che hanno più giovani dell’annata 2000 e altri meno.
Facendo un calcolo approssimativo e ipotizzando che la Reggiana possa utilizzare la soglia massima di 450 minuti a partita per una media di 140 euro si va ad incassare circa 63mila euro a partita. Se moltiplichiamo i 63mila euro a partita per le 38 gare di campionato siamo su una cifra che supera i 2,3 milioni di euro. E’ bene anche sottolineare che in assemblea di società i club possono decidere, come è stato in passato, di ridistribuire una quota di questi contributi per tutte le società. Sono variabili che dipendono dalle stesse società, in ogni caso si può ipotizzare di incassare circa 2 milioni di euro dal minutaggio dei giovani. E’ bene però tenere presente che in ogni partita e per tutti i novanta minuti, la Reggiana dovrebbe schierare 5 under 20 o under 21. E’ anche per questo motivo che il ds Tosi ha dichiarato che vuole prima di tutto inserire in organico dei giovani usciti dalla Primavera della serie A o dopo un anno di esperienza in C proprio per attingere al premio per il minutaggio. Concretamente è difficile pensare a una Reggiana he con gli under possa totalizzare 450 minuti per ogni partita e quindi ragionevolmente occorre ipotizzare di dimezzare il compenso da 2,3 milioni a un milione o poco più. Logico che poter riavere Augustus Kargbo che è un classe 1999 potrebbe agevolare in questa logica e ancora meglio inserire un esterno destro giovane del 2000 o del 1999.
Altra fonte di introito sono gli sponsor, in attesa di capire cosa succederà con i tifosi, se potranno o meno accedere allo stadio.
In questi anni di serie C la media d’incasso da sponsorizzazioni della Reggiana, compresa la quota messa dagli imprenditori-soci si è aggirata attorno ai 2 milioni. Per la serie B l’obiettivo sarà certamente di un incremento ipotizzabile oscillante dal 30% al 40% il che significa sfiorare i 3 milioni di euro.
Poi occorre mettere in conto i 500mila euro che arriveranno dalla Lega per il contributo della serie A.
Tirando le somme, la Reggiana potrà contare su una voce attiva che va dagli 8 ai 9 milioni di euro. Una forbice ampia perchè sono tante le incognite: il minutaggio dei giovani, il ricavo dalle sponsorizzazioni e soprattutto la possibilità di fare abbonamenti e incassi al botteghino.

Wainer Magnani
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