Il cambio dell’allenatore ha fatto la differenza

Il cambio dell’allenatore ha fatto la differenza

Reggina, Brescia, Ascoli e Cremonese hanno svoltato passando dalla zona retrocessione alla salvezza. Male invece Spal e Frosinone

La Gazzetta dello Sport oggi ha preso in esame il mercato di gennaio operato dalle società di serie B evidenziando come pochi sono stati i giocatori che arrivato nel mercato di riparazione hanno fatto la differenza.Discorso diverso per le società, soprattutto chi si è ritrovato in lotta per la salvezza, che hanno provveduto al cambio dell’allenatore. Sono nove le società di serie B che fino a oggi hanno cambiato allenatore. Il record spetta al Brescia che ha cambiato 4 tecnici: Del Neri, Lopez, Dionigi e Clotet con una parentesi di una partita a Gastaldello. Non da meno il Pescara con tre tecnici avvicendati: Oddo, Breda e Grassadonia come anche l’Entella: Tedino, Vivarini e Volpe. Ma la vera domanda da un milione di euro è se il cambio dell’allenatore ha pagato. Guardando la classifica e la media punti dei vari allenatori si può affermare che quest’anno ha avuto un buon esito per le squadre che erano in coda (Brescia, Ascoli, Cremonese e Reggina) mentre è stato deleterio per chi ha sognato la serie A, vedi Spal o un posto nei play off come Frosinone e Pordenone. In pratica su 9 club che hanno provveduto al cambio della panchina solo 4 possono dirsi soddisfatte mentre le altre 4non hanno migliorato. Solo il Pescara può soddisfatto a metà.


Ma andiamo per ordine: l’Entella ha avuto una media disastrosa con tutti anche se il migliore è stato Tedino con 8 punti in 8 giornate e una media di 1 punto a partita. Vivarini si è fermato a una media di 0,58 (14 punti in 24 partite). A Volpe il compito di finire con dignità.
Il Pescara ha avuto un impatto negativo con Oddo (4 punti in 9 partite, media 0,42) poi è migliorato con Breda (13 punti in 14 partite, media 0,92) e con Grassadonia (10 punti in 10 partite, media 1) ma non sono medie sufficienti per la salvezza.
Chi ha fatto decisamente meglio è l’Ascoli anche se l’avvio con Bertotto (5 punti in 9 partite, media 0,55) peggio Delio Rossi (1 punto in 6 partite, media 0,16) ma ha trovato in Sottil la panacea con31 punti in 19 partite (media 1,63).
Bene anche la Reggina che è partita con Toscano (10 punti in 12 partite, media 0,83) poi ha trovato in Baroni il tecnico del riscatto: 37 punti in 22 partite, media 1,68.
Per il Brescia è stato un calvario ma alla fine il presidente Cellino ha trovato nello spagnolo Pep Clotet il salvatore della patria. Del Neri è durato lo spazio di due partite (1 punto, media 0,5) poi Lopez (8 punti in 9 partite) infine Dionigi 12 punti in 9 partite (media 1,33) una parentesi con Gastaldello di una partita e un punto poi Clotet che ha conquistato 22 punti in 13 partite per una media di 1,69. Il migliore tra i tecnici subentrati.
Bene anche la Cremonese che con Bisoli aveva conquistato 15 punti in 17 partite (media 0,88) ma Pecchia ha fatto decisamente meglio con 28 punti in 17 partite, media 1,64.
Tra i tecnici subentrati la media punti ha visto premiato Clotet (1,69), poi Baroni (1,68), Pecchia (1,64) e Sottil (1,63).
Capitolo a parte merita il discorso per Pordenone, Spal e Frosinone che hanno operato il cambio quasi a fine stagione.
La Spal aveva con Marino una media di 1,44 (42 punti in 29 partite) mentre con Rastelli è salita a 1,66 (8 punti in 5 partite). Male il Frosinone: con Nesta 1,26 (38 punti in 30 partite) ma addirittura con Grosso ha 0,5 (2 punti in 4 partite). Il Pordenone ha affidato a Domizi la riscossa (3 partite e 6 punti) con la media più alta tra i subentrati (2) mentre con Tesser aveva conquistato 34 punti in 30 partite (media 1,13)
E la Reggiana? Alvini ha una media di 0,93 se non consideriamo la sfida persa a tavolino con la Salernitana (31 punti in 33 partite) oppure di 0,91 se consideriamo le 34 partite.
Ora viene il difficile: con un pizzico di fantacalcio possiamo ipotizzare un girone di andata con Alvini (18 punti in 19 partite media 0,94) e un girone di ritorno con uno dei quattro tecnici che stanno portando in salvo le loro squadre e che hanno una media di 1,6 punti a partita e che avrebbero potuto conquistare 24 punti in 15 partite per un totale di 42 punti in 34 partite.
Un discorso certamente ricco di incognite anche perché poi è il valore dei giocatori che fa la differenza.

Wainer Magnani
ADMINISTRATOR
PROFILE

Articoli correlati

Commenta

La tua mail non verrà pubblicata. I dati necessari sono contrassegnati con *

Ultimi Articoli

Autori

Commentati

Video in evidenza