Il nuovo calendario e le tante contraddizioni

Il nuovo calendario e le tante contraddizioni

Il Pordenone farà scontare le squalifiche contro il Pisa mentre Kargbo sarà assente contro i veneti. Ma cosa succede se scoppia un altro focolaio Covid ora che è l’Ausl a decidere il blocco delle attività e in rinvio della partite?

L’assemblea delle società di serie B hanno deciso che venerdi 27 aprile si recuperano le partite Pescara-Entella e Pordenone-Pisa. Resta da definire una data per il recupero di Empoli-Chievo che dovrà essere messa a calendario prima del 1 maggio quando si giocherà la 35esima giornata per poi disputare le altre tre giornate conclusive ogni tre giorni (4, 7 e 10 maggio) dato che il 15 maggio resta in calendario la gara di andata dei play out e il 21 ritorno la gara di ritorno.
Il nuovo calendario della Reggiana è cosi’ fissato
1 maggio
Reggiana-Pordenone
4 maggio
Pescara-Reggiana
7 maggio
Reggiana-Spal
10 maggio
Vicenza-Reggiana
Cosa cambia rispetto alla prima ipotesi? Per la Reggiana ci sono due aspetti rilevanti: il primo è che il Pordenone farà scontare il turno di squalifica al suo centravanti nel recupero col Pisa mentre la Reggiana contro i veneti non potrà disporre di Kargbo. Il rovescio della medaglia è che quando il Pordenone arriverà a Reggio avrà già giocato il recupero e quindi potrà essere o meno un autentico scontro diretto.
Nella prima ipotesi era solo la Reggiana a dover effettuare una sosta di due settimane mentre con questo calendario tutte le squadre avranno uno stop di 12 giorni e quindi potranno preparare al meglio la volata finale.

Difficile capire chi dei giocatori infortunati potrà recuperare: certamente Siligardi, forse Gyamfi o Martinelli ma difficile pensare al rientro di Mazzocchi.La Reggiana, con questa nuova programmazione, ha concesso un giorno di riposo ai giocatori che riprenderanno martedì gli allenamenti.


Ma la vera domanda che si pone è un’altra: e se nel frattempo si verifica in una squadra un altro focolaio Covid cosa deciderà la Lega? I tempi per un eventuale recupero non ci sono più perché non si può spostare in avanti ancora la fine del campionato. E dato che è stato dato il potere alle Ausl di bloccare l’attività della squadra contagiata e di chiedere il rinvio della partita, c’è da augurarsi che da qui al 10 maggio non si verifichino nessun focolaio perché altrimenti salta tutto l’impianto.

Una vicenda che evidenzia ancora una volta come il Protocollo era la soluzione ideale per governare con regolarità il campionato perché poneva dei “paletti” (otto giocatori positivi e obbligo di giocare con almeno 13 giocatori di cui un portiere) che ora invece l’Ausl ha cancellato, vedi ciò che è successo con il Pescara.

Wainer Magnani
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