Il presidente Carmelo Salerno: “A Pescara ci siamo tolti un peso, abbiamo bisogno dei nostri tifosi”

Il presidente Carmelo Salerno: “A Pescara ci siamo tolti un peso, abbiamo bisogno dei nostri tifosi”

“I numeri testimoniano la bontà del gruppo e ne siamo felici ma lo voglio dire a bassa voce. E’ doveroso rimanere umili e con i piedi ben piantati per terra. Ripeto: siamo ancora all’inizio della stagione. Mi auguro che l’ambienta abbia percepito gli sforzi compiuti dalla società”.

Il presidente Carmelo Salerno è visibilmente soddisfatto anche se preferisce tenere un profilo basso. “C’è in tutti noi la consapevolezza che stiamo facendo bene. Sappiamo soffrire e abbiamo dato una dimostrazione che siamo una squadra importante. Dopo Modena anche a Pescara siamo andati in svantaggio ma abbiamo saputo recuperare e in questa occasione anche vincere. Purtroppo siamo solo alla settima giornata”.

Pescara le ha evocato brutti ricordi che ora possono essere accantonati?

“Diciamo la verità: lo scorso anno siamo retrocessi a Pescara. Un episodio negativo che voglio dimenticare e diciamo che questa vittoria l’ha un pò cancellata. Le statistiche ci dicono che erano 39 anni che non si vinceva a Pescara per cui qualcosa vorrà dire. E’ stata una bella impresa perché abbiamo battuto una squadra che era data per favorita. E questo deve darci ulteriore forza e consapevolezza. Siamo consci che ci sarà da soffrire ma lo sappiamo fare”.

Record di vittorie di fila, primato in classifica, unica squadra imbattuta nel girone.

“I numeri testimoniano la bontà del gruppo e ne siamo felici ma lo voglio dire a bassa voce. E’ doveroso rimanere umili e con i piedi ben piantati per terra. Ripeto: siamo ancora all’inizio della stagione. Mi auguro che l’ambienta abbia percepito gli sforzi compiuti dalla società”.

A Siena la consapevolezza della bontà del gruppo, con la Carrarese la capacità di soffrire e a Pescara?

“La continuità di risultati e di prestazioni. Non possiamo dire che dipende tutto da noi ma certamente noi siamo in grado di determinare il nostro destino”.

E adesso?

“Dobbiamo continuare con questa regolarità sia nel gioco che nelle prestazioni, consci della nostra forza”.

Impossibile non spendere due parole d’elogio per mister Aimo Diana.

“Abbiamo allestito una squadra forte ma soprattutto siamo consapevoli di avere allenatore importante. Un tecnico che sa leggere bene le partite, che sa motivare il gruppo e che incide sull’andamento del match. L’ha dimostrato a Pescara come con la Carrarese e nelle precedenti sfide”.

E adesso quali sono le insidie?

“Bisogna mantenere un equilibrio mentale, non esaltarsi o abbattersi. Non lasciarsi condizionare dall’emotività del momento. La forza mentale dei giocatori  e dell’allenatore farà la differenza. Dobbiamo essere consci che ora gli avversari ci affronteranno in modo diverso, saranno più agguerriti. Più che le gambe conta la testa”.

Diana ha sdoganato anche l’accoppiata Rossi-Cigarini.

“Il mister mi ha rimarcato che stata la mossa vincente perché abbiamo palleggiato in modo diverso e questo ha consentito di scardinare la loro difesa”.

Lei parla di “volare basso” ma l’ambiente è particolarmente euforico ed orgoglioso della squadra.

“Questo mi fa particolare piacere. Diana mi ha detto contro la Carrarese sono stati i tifosi a fare la differenza: quando la squadra era in difficoltà il loro incoraggiamento è stato fondamentale per. determinare una reazione. In quel momento è scattato qualcosa nei giocatori che li ha spinti alla vittoria. E’ un particolare ma sono convinto che tifoserie come la nostra possano incidere nelle partite, nel loro atteggiamento. Dopo un anno di purgatorio sono certo che i cori d’incitamento dei tifosi siano scariche di adrenalina per i giocatori”.

Nemmeno il tempo di godere per questa vittoria che sabato arriva l’Olbia.

“Diana la conosce bene e i risultati parlano chiaro: ha battuto il Gubbio, ha saputo pareggiare in rimonta contro l’Entella. Ci aspetta un avversario tosto”.

Diciamo la verità: sabato si aspetta il pubblico delle grandi occasioni.

“Squadra e società si meritano una testimonianza in tale senso”.

Del resto è una Reggiana che diverte?

“Io per natura allo stadio soffro ma non c’è dubbio che giochiamo bene e spesso sono state partite spettacolari”.

I tifosi sono orgogliosi di questa Reggiana.

“Lo siamo anche noi di loro, di come si stanno comportando. Ho avuto modo di dirlo all’inizio della stagione e di ripeterlo anche domenica sera quando li ho visti al rientro da Pescara”.

Non deve togliersi un sassolino?

“Diciamo che all’inizio gli addetti ai lavori non avevano messo la Reggiana tra le favorite e non so quanti si aspettassero i granata in questa situazione di classifica. Ma va bene cosi’”.

Wainer Magnani
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