In Consiglio Federale la partita è ancora tutta da giocare: ecco i motivi

In Consiglio Federale la partita è ancora tutta da giocare: ecco i motivi

A distanza di 48 dall’assemblea di Lega Pro, leggendo le reazioni delle parte in causa ma anche degli addetti ai lavori e di chi dovrà decidere, si ha la netta sensazione che la proposta che il presidente Ghirelli porterà in Consiglio Federale sarà messa in discussione e probabilmente accettata solo in parte.

Ci sono dinamiche, coinvolgimenti e interessi che fanno presupporre a tutto questo. Si tratta solo di sensazioni determinate da interviste, pronunciamenti e dichiarazioni di esponenti autorevoli e anche dello stesso Ghirelli.
Per capire di cosa stiamo parlando è bene avere una idea di chi fa parte il Consiglio Federale.
Dal Pino, Marotta e Lotito per la Lega di A; Balata per la Lega B; Ghirelli, Baumgartner e Lo Monaco per la Lega Pro; Sibilia, Acciardi, Frascà e Franchi per la Lega Nazionale Dilettanti; Tommasi, Calcagno e Gama per gli atleti; Beretta e Giatras per i tecnici; il presidente dell’AIA Nicchi; il presidente del Settore Giovanile e Scolastico Tisci; il presidente del Settore Tecnico Albertini; il segretario generale Brunelli; la presidente della Divisione Calcio Femminile Mantovani; il membro UEFA nel Consiglio della FIFA Christillin; presidente ECA e membro Comitato Esecutivo della UEFA Agnelli. Spesso è invitato, in qualità di uditore, il presidente dell’AIAC Ulivieri. T
Fatta questa disamina partiamo da un presupposto. La Lega Nazionale Dilettanti non accetterà il blocco dei ripescaggi perché ci sono società importanti, vedi Foggia che vogliono avere questa possibilità. E’ un punto importante perché l’assemblea di Lega Pro ha votato il blocco dei ripescaggi.
Altro elemento. Il presidente della Lega di serie B ha dichiarato che non solo la serie B vuole giocare ma anche disputare play off e play out. E se gioca la serie B a maggior ragione il Consiglio Federale potrà offrire la possibilità alle società di serie C avento diritto a giocare i play off a scendere in campo. Delle 28 aventi diritto solo 16 si sono pronunciate in tale senso. Gravina e Balata si sono detti disponibile in tale senso a ragionale ma anche Ghirelli in virtù del fatto che l’assemblea ha avuto solo 23 voti su 59 aventi aventi diritto per scegliere un altro criterio. In questa direzione si è anche espresso Alfonso Morrone dell’Adiscop (associazione che raggruppa direttore sportivi, segretari e collaboratori sportivi. Morrone si è spinto nel rimarcare che si potrebbe pensare anche solo a uno spareggio Reggiana-Bari e ha contestato apertamente il metodo del coeficiente di comparazione scelto dalla Lega Pro.
A monte vi è poi un forte interesse economico che spinge, ad esempio, la serie A a tornare in campo perché ci sono in gioco 200 milioni di diritti tv. Ma se per ipotesi la serie A non dovesse giocare è impensabile che utilizzo lo stesso criterio della Lega Pro per indicare all’Uefa chi partecipa, ad esempio, all’Europa League perché vedrebbe premiato il Verona rispetto al Milan per lo stesso inghippo: ha un punto in meno dei rossoneri ma ha giocato una partita in meno. E’ dunque impensabile che la serie A utilizzi un criterio e la Lega Pro uno diverso per definire la classifica con squadre che hanno giocato un numero di verso di partite.
Questi sono alcuni aspetti che in qualche modo metteranno in discussione la proposta della Lega Pro. Poi ci sono i singoli componenti del Consiglio Federale che avranno una loro incidenza nella discussione. Ad esempio il presidente del Sudtirol ha votato per poter disputare i play off e questo suo parere lo potrebbe tornare ad esprimere in consiglio Federale. Altri componenti sono della stessa idea oppure potranno mettere in discussione il criterio di “merito sportivo” scelto dal direttivo della Lega Pro e votato solo dal 38% delle società.
E’ dunque facile pensare che la proposta della Lega Pro sarà esaminata con la lente d’ingrandimento a meno che sia il classico fascicolo posto all’attenzione all’ultimo momento e passato in automatico come spesso avviene nelle riunioni fiume. Ma anche in questo caso è difficile pensarlo perché se non altro il Bari appartiene alla famiglia De Laurentiis che ha già detto di essere pronta a fare battaglia, anche contro Lotito.
E’ logico che al momento la soluzione con maggiori possibilità è quella di giocare i play off perché è più complicato ridiscutere il calcolo del merito sportivo.

Wainer Magnani
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