La beffa di Verona: guardiamo il bicchiere mezzo pieno

La beffa di Verona: guardiamo il bicchiere mezzo pieno

E’ veramente difficile commentare questa sconfitta non solo perché arrivata a partita finita (inutile aggrapparsi a un fuorigioco che forse nemmeno il Var avrebbe visto) ma perché del tutto immeritata.

Diciamo che ai punti la Reggiana avrebbe meritato la vittoria, figuriamo la sconfitta. E’ stata una delle migliori partite dei granata, per lo meno in trasferta eppure Rozzio e compagni tornano da Verona a mani vuote e con un senso di vuoto, convinti di aver subito una beffa. E cosi’ è stato. Tale è successo andata contro il Chievo, ancora peggio al ritorno. Un furto anche se non possono addossare le colpe a nessuno. Certo, fa riflettere il fatto che questa non è l’unica partita in cui i granata subiscono gol nel finale. E’ successo anche con Pescara, Cremonese, Reggina e sono costati cinque punti ma questa di Verona contro il Chievo è veramente difficile da accettare perché sotto il profilo del gioco e delle occasioni i granata sono stati superiori al Chievo. Ma in questi casi occorre pensare al bicchiere mezzo pieno e quindi esaminare gli aspetti positivi di questa partita.
Il primo elemento è che la Reggiana ha giocato alla pari o forse meglio della seconda in classifica. Una squadra che ha scoperto una nuova identità di gioco: sa adattarsi all’avversario.
La seconda considerazione è che ha allargato la rosa dei titolari perchè chi è stato chiamato in causa contro il Chievo ha dato un prezioso contributo alla prestazione. Anzi per alcuni vedi, Yao, è stata una bella sorpresa e siamo certi che avrà un importante futuro in maglia granata. Poi si è rivisto il solito Lunetta debordante sulla fascia, bene anche Kirwan come esterno seppur a sinistra. Ma senza stilare le pagelle vi sono tanti atleti in netta crescita, vedi Muratore oppure il ritrovato Radrezza. Certo il gol è ancora uno sconosciuto ma Laribi è in grado, anche da solo, di risvegliare la prolificità offensiva dei granata.
Il mister Alvini ha trovato un altro assetto di gioco interessante (4-2-3-1) con tre rifinitori alle spalle dell’unica punta. Un ruolo che si addice a Siligardi ma soprattutto a Lunetta e a Laribi che è un trequartista di assoluto valore. Certo occorre ancora lavorare su alcuni aspetto ma si può fare.
Il terzo elemento è che la Reggiana ha giocato con una intensità fisica che prima era sconosciuta anche se ha mollato solo negli ultimi cinque minuti. Possiamo dire che la Reggiana è stata perfetta per 85’ poi è andata in riserva con troppi giocatori che non hanno molti minuti nelle gambe, vedi Kirwan e Lunetta. Forse è questo il discorso di fare una rotazione che possa portare almeno sedici giocatori ad avere un buon minutaggio.
Se tralasciamo il risultato, questa prestazione conferma che la Reggiana è in crescita e può quindi affrontare la sfida salvezza con l’Ascoli non assoluta sicurezza e forza per puntare alla vittoria.
Un altro elemento è che la Reggiana ha dimostrato di saper giocare a calcio, certo deve migliorare nella percentuale di errori nei passaggi, soprattutto da chi ha i piedi ruvidi ma ha fatto un passo deciso in avanti se pensiamo alle precedenti prestazioni. Una Reggiana che ha alcuni soliti di eccezione come Laribi, altri si stanno ritrovando ma è certamente una squadra che può lottare fino alla fine per la salvezza.
Prendiamo questa sconfitta anche con filosofia pensando che siamo in credito con la fortuna e quindi prima o poi questo punto scippato dal Chievo ci verrà restituito.
Detto questo l’amarezza per questa sconfitta rimane per come è maturata anche se non incide in modo rilevante a livello di classifica. Certo è una occasione mancata ma ne avremo altro. E’ vero che martedi’ molte dirette concorrenti hanno trovato il pareggio nei minuti finali, vedi Pescara, Cosenza e Brescia mentre la Reggiana proprio nel recupero è stata beffata. Tutto vero ma la prestazione dei granata va ben oltre il punto perso e ci sarà tempo, già domenica con l’Ascoli, per rifarci.

 

Wainer Magnani
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