La Reggiana dopo il Derby è stata devastante

La Reggiana dopo il Derby è stata devastante

20 punti in 8 giornate; 10 punti in trasferta; 10 punti in casa; 3 gol subiti in due partite (2 a Pescara e 1 Modena) porta inviolata per 6 partite; ancora imbattuta; 15 gol fatti di cui 12 dagli attaccanti: Lanini 4, Neglia 3, Zamparo 3, Rosafio 2; dei 15 gol segnati 9 sono stati realizzati negli ultimi venti minuti; 5 vittorie di fila; 3 vittorie consecutive in trasferta

A volte sono i numeri a descrivere meglio il valore di una squadra anche se non tengono conto della prestazioni ma dopo otto giornate i numeri sono strettamente legati al gioco che esprime la squadra perché la casualità lascia spazio alla costanza di rendimento.

I NUMERI

20 punti in 8 giornate; 10 punti in trasferta; 10 punti in casa; 3 gol subiti in due partite (2 a Pescara e 1 Modena) porta inviolata per 6 partite; ancora imbattuta; 15 gol fatti di cui 12 dagli attaccanti: Lanini 4, Neglia 3, Zamparo 3, Rosafio 2; dei 15 gol segnati 9 sono stati realizzati negli ultimi venti minuti; 5 vittorie di fila; 3 vittorie consecutive in trasferta.

CLASSIFICHE A CONFRONTO

Se ora prendiamo a confronto le classifiche possiamo notare che a reggere il passo dei granata è stata l’Ancona che nelle ultime cinque partite nessuno ha retto il ritmo dei granata, solo la Carrarese è passata dall’ultimo posto al quarto con una grande progressione. Ancona e Cesena sono state straccate di tre punti, il Modena di sei punti , il Pescara addirittura di nove.

La gioia di Eric Lanini con Luciani e Sciaudone

IL PRECAMPIONATO

E’ però vero che la fase di precampionato e la Coppa Italia avevano lasciato l’amaro in bocca ai tifosi granata. Nelle amichevoli la Reggiana non si era espressa bene, anzi. Chi ricorda la partita a Scandiano contro il Colorno? I tifosi che hanno fischiato la squadra. E la sconfitta in amichevole a Lecco? Per non parlare dell’eliminazione dalla Coppa Italia a Piacenza. Diciamo la verità, all’inizio non c’erano i presupposti per ipotizzare ciò che in campionato la Reggiana avrebbe fatto. L’esperienza insegna che il calcio d’agosto è effimero e ingannevole. Lo dimostra il precampionato del Modena fallo di successi e grandi titoli sui giornali.

GLI INNESTI

Senza voler far torno a nessuno, è indubbio che le ultime mosse del ds Tosi hanno determinato un cambio di passo e oggi ne abbiamo coscienza dato che Cigarini e Lanini hanno elevato il tasso tecnico e di pericolosità della squadra.

Igor Radrezza in azione

IL DEBUTTO

Va anche detto che al debutto stagionale in campionato le paure e le tensioni c’erano tutte, poi la sfida col Montevarchi si è messa bene con il vantaggio iniziale dei granata. Una partita che è stata accompagnata da un grande tifo che dopo oltre un anno ha potuto seguire e incitare la squadra alla vittoria.

LA SVOLTA

Difficile indicare la partita della svolta, però, il Derby ha dato un grande segnale di carattere da parte della squadra granata perché andare in svantaggio nei secondi finali del primo tempo su una distrazione della difesa avrebbe potuto schiantare qualsiasi squadra, invece la Reggiana è tornata in campo nella ripresa più forte e determinata di prima. Poi si dirà che a Siena abbiamo capito il valore del gruppo e a Pescara di che pasta siamo fatti, però quel pari nel Derby è tanta roba.

Il tiro gol di Eric Lanini

IL FUTURO

Siamo solo all’ottava di andata e mancano ancora 30 partite. Solo uno stolto potrebbe pensare che è fatta, però, la consapevolezza che la Reggiana sarà protagonista, questa idea non ce la può togliere nessuno. E se gli infortuni ci consentono di mantenere lo stesso gruppo, la convinzione di poter lottare per il primato è legittima.

I RECORD

La Reggiana a Grosseto potrebbe inseguire la sesta vittoria di fila e fare un altro record per la storia. Possibile, auspicabile ma non sicuro perché ogni partita presenta delle insidie anche se è legittimo ritenere il Grosseto inferiore ai granata. Quindi si può pensare di vincere ma non si dovrà gridare allo scandalo in caso di pareggio. Certo, sarebbe strano perdere a Grosseto ma come si usa dire: del futuro non c’è certezza.

Wainer Magnani
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