La Reggiana è favorita ai Play Off? Dite la vostra

La Reggiana è favorita ai Play Off? Dite la vostra

Proviamo a pensare al futuro, ai prossimi play off per capire i pro e i contro che coinvolgeranno la Reggiana.

Iniziamo dagli aspetti positivi.

1) Giocherà sempre in casa, al Giglio, quindi con conoscenza del campo, in un terreno di gioco perfetto che facilita il gioco e la mentalità imposta da mister Alvini.
2) Debutterà dai quarti di finale quindi delle sette partite di cartellone dei play off ne giocherà solo tre.
3) La prima sfida ai quarti di finale avrà anche la possibilità di pareggiare in virtù del miglior piazzamento. E questo è un grande vantaggio perché gli esordi in queste competizioni sono sempre un problema soprattutto quando affronti una squadra che ha già nelle gambe almeno una partita.
4) La Reggiana sarà chiamata in campo, teoricamente, attorno al 15 luglio (date e orari non sono state ancora ufficializzate) e quindi il tecnico Alvini avrà più di un mese di tempo per preparare il debutto.
5) I granata potranno essere al gran completo perché avranno recuperato tutti gli effettivi e sappiamo benissimo l’incidenza di Scappini e Costa, ad esempio ma anche di Narduzzo e di tutti i granata che hanno avuto piccoli o gravi infortuni.
6) L’aspetto psicologico avrà una grande incidenza e la Reggiana è passata dalla beffa dell’assemblea di Lega Pro (promozione a tavolino del Carpi) a veder riconosciuta come miglior seconda del campionato.
7) I cinque cambi in corso di partita, che quasi sempre Alvini ha utilizzato, consentiranno al mister di utilizzare appieno l’organico di una Reggiana che ha una rosa molto competitiva.
8 ) Lo staff tecnico di Alvini avrà il tempo e gli strumenti per preparare al meglio, da un punto di vista tattico, il debutto nei quarti di finale e che di studiare in anticipo le eventuali squadre per la semifinale.

Proviamo ora a capire gli aspetti negativi.
1) La partita secca è certamente più rischiosa e non concede appelli ma soprattutto i valori tecnici spesso vengono messi in secondo piano rispetto all’imponderabile (errori individuali, decisioni arbitrali ecc). Giocare la qualificazione su 180 minuti avvantaggia la squadra più forte.
2) La mancanza del pubblico è un aspetto che incide molto per una Reggiana che, soprattutto in casa, ha spesso trovato le energie e la spinta grazie all’apporto dei tifosi.
3) La Reggiana arriverà al debutto dopo un mese di soli allenamenti perché non potrà certamente giocare delle partite amichevoli, se non sfide in famiglia. E questa mancanza di preparazione alla fase agonistica può incidere.
4) Il fatto di avere tre giocatori in prestito e sette atleti in scadenza di contratto potrebbe lasciare qualche dubbio di gestione anche se poi sarà il campo a cancellare tutto.
5) I play off sono partite che esulano da ogni pronostico e quando i questi spareggi coinvolgevano solo le quinte classificate, erano spesse queste a vincere. Sette partite anziché dieci possono consentire anche alla decima classificata di puntare al successo finale con un impegno minore.
6) Il pensare che se si fermano i play off per il Covid19 la Reggiana è promossa a tavolino può essere un motivo di distrazione.

Wainer Magnani
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