Mister Alvini: “Vogliamo mettere in difficoltà il Cittadella”

Mister Alvini: “Vogliamo mettere in difficoltà il Cittadella”

E’ un Max Alvini diverso rispetto al solito quello che si presenta in sala stampa: è conscio delle difficoltà che presenterà la trasferta di Cittadella ma è fermamente convinto delle qualità della squadra.

 “Abbiamo lavorato bene – rimarca il mister granata – siamo in fiducia e sono certo che a Cittadella, contro un avversario di assoluto valore, faremo una partita importante”.

C’è un aspetto di questa partita che la preoccupa?

“Il valore del Cittadella è indiscutibile, è una squadra che da diversi anni è ai vertici della serie B e la ritengo un modello per tutto il calcio italiano. Detto questo però il mio cruccio è di non poterla affrontare contando su Augustus Kargbo che per una decina di giorni non sarà disponibile. Augustus ha ancora dei problemi muscolari e nelle prossime tre partite non ci sarà perché lo vogliamo recuperare bene”.

Kargbo cosa le avrebbe permesso?

“Lo ritengo una prima punta micidiale nell’andare in profondità. Ci è mancano molto alla nostra manovra. Credo che Augustus si sposi alla perfezione con i nostri attaccanti”.

Però rientra Costa e finalmente avrà un difensore mancino.

“Costa può giocare in più ruoli ma soprattutto sono contento che torni in gruppo. Per Cittadella sarà pronto se ne avremo bisogno ma non partirà dall’inizio. Andrea lo ritengo un giocatore importante ma soprattutto un uomo di grande spessore ed esperienza”.

Mancherà Ajeti per squalifica.

“Per la sua sostituzione devo scegliere tra Martinelli e Gyamfi”.

Venturi si è guadagnato i galloni del titolare?

“Venturi è un portiere che ho voluto io alla Reggiana e ho sempre avuto stima in lui ma è stato sfortunato perché all’inizio della stagione si è infortunato e Cerofolini si è fatto trovare pronto. La nostra gestione dei portieri è stata lineare e trasparente. Mi fido ciecamente del mio preparatore dei portieri Antonio Razzano”.

Come mai la Reggiana non sa pareggiare?

“In effetti abbiamo pareggiato solo tre partite e l’ultimo lo abbiamo conseguito il 22 dicembre ad Empoli. Ora vogliamo provare a portare a casa un risultato positivo dalla trasferta di Empoli. Vogliamo scendere in campo confidando sui nostri punti di forza”.

Pur senza Kargbo, Ajeti e Cerofolini ha un organico molto ampio.

“Ho tanti giocatori a disposizione e spetta a me esaltare le loro qualità con l’obiettivo di mettere in difficoltà il Cittadella”.

E’ però una Reggiana che fatica in zona gol.

“E’ un dato indiscutibile che in attacco facciamo fatica ma vogliamo invertire tendenza. Stiamo lavorando per cercare di esaltare le caratteristiche dei nostri attaccanti. Ma ciò che conta è avere un buon equilibrio. Possiamo e vogliamo migliorare”.

Oggi la classifica dice che la Reggiana e salva?

“E lo ritengo un risultato straordinario. Gli addetti ai lavori a livello nazionale ce lo riconoscono e parlano di un risultato stupefacente tenendo conto di tutto quello che abbiamo subito”.

E adesso?

“Vogliamo e possiamo essere padroni del nostro destino e faremo di tutto per raggiungere la salvezza”.

La Reggiana ora non ha un modulo preordinato ma variabile. E’ un bene?

“Noi siamo una squadra forte in un campionato equilibrato. Abbiamo delle certezza come la linea difensiva a quattro e poi tante variabili”.

Cosa è cambiato rispetto a un mese fa quando avete affrontato e subito la forza atletica e tecnica del Cittadella?

“Oggi è una Reggiana diversa, che sa quello che vuole e come lo deve raggiungere anche variando l’assetto offensivo con due attaccanti o due mezzepunte destro a una prima punta”.

L’ingresso di Fausto Rossi dall’inizio cosa conferisce alla manovra?

“Con Rossi possiamo offrire una interpretazione diversa alla manovra. E’ un giocatore intelligente e con luipossiamo iniziare l’azione dal basso”.

La quota salvezza è cambiata?

“Non ho fatto calcoli, non ci guardo. So che mancano 15 partita e che sabato siamo a Cittadella”.

In casa della seconda della classe che ha numeri impressionanti: 11 vittorie, 22 punti conquistati in casa, 37 gol realizzati tante per citare alcuni dati.

“E’ evidente che il Cittadella è più forte della Reggiana ma questa partita la vincerà la squadra che avrà più fame di successo”.

In dieci giorni siete chiamati a giocare tre partite: sabato a Cittadella, venerdì con la Salernitana e poi lunedì a Venezia?

“Adesso ho una rosa importante, costruita bene e rinforzata. Con questo organico vado a cercare la salvezza consapevole di farcela”.

Alvini cosa vuole? Ricevere i complimenti ma uscire sconfitto oppure ricevere le critiche ma avere i tre punti in saccoccia?

“Di complimenti dagli avversari ne abbiamo ricevuto tanti ma quando giovedì ho ripreso dopo la partita di Chievo non ero molto felice. Con l’Ascoli abbiamo fatto una brutta prestazione, è stata una partita sofferta ma lunedì guardando la classifica ero felice. Morale della favola occorre trovare il giusto equilibrio tra risultato e prestazione”.

Tornerete ad allenarvi a Cavazzoli?

“Devo dire grazie all’amministrazione comunale di San Martino per come siamo trattati. E’ questa passione e amore per la Reggiana che ho riscontrato ovunque che ti fa innamorare di Reggio Emilia e della Reggiana”.

 

Marco Bertolini
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