Stadio aperto per i soli abbonati? Chiesto l’impegno del sindaco

Stadio aperto per i soli abbonati? Chiesto l’impegno del sindaco

Tutti si sono ormai resi conto che il calcio senza tifosi non è più calcio e la serie C potrebbe essere realmente il precursore per l’idea di riaprire le porte degli stadi. In particolar modo la Reggiana che gioca in uno stadio di 21mila posti e che dunque può ipotizzare anche il distanziamento.

Certo, sono concetti assurdi per un tifoso di calcio perché non stiamo parlando di uno spettacolo teatrale o cinematografico dato che il calcio è passione e partecipazione, però. Però se vogliamo che la Reggiana possa essere accompagnata nella sua avventura nei play off occorre anche entrare in questa logica: un tifo corale ma generato dal singolo tifoso. E’ della stessa idea Gravina, presidente della Figc, che sta cercando di portare avanti questo concetto anche se il ministro solo sport Spadafora ha posto una condizione: mantenere chiuse le curve.
Nessuno ci dirà mai se Atalanta-Valencia o Inter-Milan sono state le partite che hanno fatto esplodere la pandemia ma è evidente che una partita di calcio con 50 o 60mila spettatori, adesso, il calcio non se lo può permettere, almeno fino a quando non crollerà il concetto del distanziamento e per fare questo occorrerà aspettare di avere il vaccino. In questa fase, quindi, occorre “accontentarsi” del male minore che per la Reggiana potrebbe proprio essere la riapertura con distanziamento del settore Distinti e Tribuna. Chi vi potrà accedere? Facile immaginare i 5000 abbonati che in questi due settori (sono più di 10mila posti a sedere) ci stanno abbondantemente. In questo contesto il protocollo medico può essere applicato, come del resto viene seguito in tutti gli altri avvenimenti: si va allo stadio con la mascherina, si arriva con largo anticipo e si mantiene il distanziamento sia all’ingresso che all’uscita, seguendo percorsi diversi.
E’ logico che se verrà concesso alla Reggiana si dovrà pensare anche ad altre società ma basterà mettere una clausola: occorre avere uno stadio a norma. Non per fare polemica ma è difficile pensare che il Cabassi di Carpi sia a noma Covid, cosi’ come quello di Salò. Lo è certamente quello l’Euganeo di Padova o il San Nicola di Bari o il Rocco di Trieste. Spetterà alla Lega Pro indicare gli stadi dove si potrà applicare il protocollo, dato che i play off sono organizzati per format dalla stessa Lega Pro.
La serie C può essere l’apripista per la serie A e B che hanno altre problematiche e altri numeri di abbonati per cui occorrerà inserire altri concetti: l’alternanza degli abbonati, ad esempio. Immagino che i 60mila abbonati dell’Inter potranno assistere.
A Reggio è stata posta anche interpellanza consigliare da parte del Gruppo Misto che chiede l’impegno al sindaco Vecchi di verificare la possibilità di riaprire lo stadio, ammesso che sia di competenza di un singolo sindaco. Vedremo come andrà a finire, di sicuro è importante che si inizi a parlare.

Wainer Magnani
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