Tosi “Questa squadra è la più forte degli ultimi due anni”

Tosi “Questa squadra è la più forte degli ultimi due anni”

“Il Derby col Modena è un test attendibile, peccato arrivi alla seconda giornata. I soci granata sono stati formidabili, mi hanno consentito di fare un mercato importante”

Direttore Doriano Tosi qual è il bilancio dopo questo calcio mercato?

“E’ stato un periodo difficile e complicato, con dei momenti di stress ma anche positivo perché ho avuto l’appoggio della società che è andata oltre con un extra budget per mettermi nelle condizioni di allestire un organico competitivo. Sono contento, poi il giudizio lo darà il campo”.

Ha qualche rimpianto?

“No. Per stilare un giudizio in assoluto sulla squadra occorre capire da dove parti, il budget a disposizione e i giocatori che hai in organico. Noi abbiamo fatto il massimo. Abbiamo 25 giocatori con i tre portieri, un numero perfetto: ci sono 16 nuovi giocatori, 8 confermati e un ritorno. Abbiamo fatto una bella rivoluzione. Chi proviene da categoria superiore ha motivazioni da vendere”.

C’è stata una trattativa per la cessione di Radrezza?

“No. Nell’ultimo mese ci sono state un paio di proposte per scambi di giocatori. Operazioni che non volevamo fare. Il Vicenza? La proposta è arrivata dai procuratori, non dal club. A Radrezza sono legato e questa incertezza ci ha indotto a prendere un giocatore in più a centrocampo dove ora siamo extra large. Ma va bene cosi’”.

L’assalto all’ultimo momento per chi è stato?

“Lunedi’ il Perugia mi ha chiesto di valutare  uno scambio Del Pinto-Sunas Dimitrios ma a noi non interessava. Un colloquio di due minuti senza futuro”.

Costa alla fine è rimasto al Napoli ma Anastasio è un giocatore che lei ha fortemente voluto?

“Assolutamente si’. Un atleta che ho cercato il primo anno di serie C e anche lo scorso anno. Quando per Costa erano sorte delle difficoltà di carattere economico col Napoli, ho fatto una telefonata, per altri motivi, al ds del Monza Antonelli che mi ha parlato della possibilità di prendere Anastasio. Lo ritengo un buon giocatore in quel ruolo, da quinto o quarto di centrocampo. Per questo mi sono orientato su di lui trovando piena disponibilità da parte del Monza, nonostante Anastasio costasse più di Costa”.

Sciaudone per Varone, Lanini per Marchi, Anastasio per Favale e in più Cigarini. Sono arrivati giocatori con maggior esperienza e dall’illustre curriculum.

“Meno male. Affronteremo un campionato con molto squadre che non hanno lesinato sforzi per allestire degli squadroni. La nostra volontà è quella di non arrenderci ma di combattere. Vogliamo avere anche noi il giusto spazio. Arriviamo al test del campo consapevoli di avere fatto un buon lavoro”.

Si può parlare di 22 giocatori tutti titolari, adesso è difficile nascondere le ambizioni del club.

“Onestamente dobbiamo essere prudenti e umili, mantenere i piedi per terra. Siamo gente di calcio e abbiamo perso e vinto tante volte. Non è detto che un mercato perfetto corrisponda ai successi sul campo ma la Reggiana ha fatto il possibile per essere competitiva”.

C’è chi dice che questa squadra è più forte di quella degli ultimi due anni, è d’accordo?

“Ci può stare. Questo organico individualmente è più esperto e dotato tecnicamente rispetto a quello di due anni fa e anche dell’anno scorso”.

Spesso i tifosi non conoscono i risvolti delle trattative ma se non altro occorre rimarcare lo sforzo compiuto dalla società.

“Tutti i soci sono stati splendidi. Mi hanno consentito di fare operazioni che mai avrei immaginato. E’ merca rara in questo momento. Non tutti fanno calcio allo stesso modo. Romano Amadei vuole il più massimo, anzi di più”. 

Lunedi’ torna a Modena per l’ennesima volta da avversario ma ogni volta è una sensazione diversa?

“Per evitare problemi di salute dico subito che non sarò presente al Braglia. E’ stato cosi’ anche due anni fa. Emotivamente è un problema. Io, però, prendo questa sfida come un esame per vedere il nostro valore dato che affrontiamo la super favorita del girone. A livello personale non ho bisogno di rivincite o di attestati. Il derby per me è solo un test di verifica delle potenzialità della Reggiana. Riuscire a controllare e tenere a bada il Modena per noi è un bel messaggio”.

Peccato arrivi alla seconda giornata?

“Sarà un’attenuante per tutte e due le squadre”.

Che il girone sia complicato lo confermano anche i rinforzi delle dirette concorrenti.

“Sotto il profilo tecnico ci sono squadre attrezzate come Viterbese, Gubbio, le tre retrocesse dalla B (Reggiana, Pescara ed Entella) e poi il Modena sopra di tutte”.

Come giudica la vittoria sul Montevarchi?

“Un successo fondamentale che ha valore per la classifica e per il morale. Una vittoria conquistata in un ambiente emozionante. Il feeling generato tra squadra e pubblico è stato qualcosa di speciale. Eravamo una squadra che era reduce da un pre campionato difficile e vedere che il pubblico l’ha trascinata alla vittoria, sostenendola fin dal primo secondo, è stato bellissimo.  Una di quelle serate ricorderò a lungo”.

Siamo tornati indietro di 560 giorni.

“Ammetto che mi sono emozionato. Se in certi momenti delicati della stagione avremo l’apporto di questo ambiente,  sapremo superarli”.

E dire che sarebbe stato un altro campionato per la Reggiana con i tifosi allo stadio .

“Sono certo che avremmo portato a casa qualche punto in più ma è giusto pensare al futuro”.

Wainer Magnani
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