Cigarini si presenta alla Reggiana

Cigarini si presenta alla Reggiana

“Sarà emozionante indossare la maglia granata, come il primo giorno da professionista. Non sono pronto fisicamente ma mi sono posto un obiettivo: esordire nel derby col Modena”

Dopo 360 partite in serie A, Luca Cigarini riabbraccia, per la prima volta, la Reggiana, la squadra della sua città.

“Sono felice di iniziare questa avventura. Grazie a tutti per darmi la possibilità per fare qualcosa di importante per questa maglia. E’ stata una trattativa lunga finita nel migliore dei modi. Sono soddisfatto e contento. Non vedo di iniziare. Per me è come primo giorno da professionista. Inizia nuova vita. Non è un punto di arrivo ma di partenza. Con il presidente abbiamo parlato di cose belle e importanti da raggiungere. Sono contento e carico.

Luca Cigarini

Cosa l’ha spinto ad accettare la Reggiana?

“Fortunatamente l’aspetto economico non è importanti seppur relativamente come tutti i lavoratori. Faccio quello che più mi piace: giocare a calcio. Quando faccio una scelta penso alla mia famiglia. La mia idea sempre stata questa e ho avuto paura che non si realizzasse. Ogni volta che ero in trattativa cercavo di rimandare perché vedevo uno spiraglio”.

La preoccupano le aspettative attorno alla sua figura?

“E’ un motivo per fare bene. La società ha fatto cose importanti, la squadra è stata costruita per stare in vetta. Dobbiamo tornare nella categoria che ci compete. Sono abituata a stare al centro delle attenzioni ma cercherò di dare il mio contributo in campo e fuori. Le responsabilità fanno piacere”.

Luca Cigarini con la maglia del Cagliari

Ha già sentito Ancora Costa?

“Era molto felice per me, sapeva della mia volontà. Il nostro rapporto va oltre il calcio ma ci unisce la reggianità”.

Può sembrare una domanda banale ma qual è il suo ruolo?

“Io voglio calarmi nella realtà della squadra, capire cosa vuole il mister. Sono un giocatore che ama il palleggio, far giocare bene i compagni, per far ruotare tutto ma oltre al campo devo avere un ruolo anche al di fuori. Non ci si può fermare solo all’aspetto del campo. Ed è per quello che sono venuto alla Reggiana”.

Il presidente Carmelo Salerno e Luca Cigarini

Quindi ha messo in conto anche di stare in panchina?

“Dipende dal mister ma più giocatori ci sono meglio è. Tante volte è successo”

Perché non è arrivato lo scorso anno?

“Non è mai sbocciato il matrimonio. Non c’è stata una vera trattativa. In estrema serenità e trasparenza. Non è vero che ho preferito i soldi come è stato scritto. I tempi non erano maturi”

Il Padova però sperava in un accordo.

“Col Padova era una trattativa molto avanzata, mi dispiace che avevo speso una mezza parola, mi dovrò scusare”.

Come sta fisicamente?

“A Crotone ho avuto uno stiramento con ricaduta. Ma a livello fisico sono integro. Come preparazione fisica sono indietro. Non è la stessa cosa allenarsi con la squadra o da solo. Non dico che devo partire da zero ma quasi”.

Il 6 settembre col Modena ci si sarà?

“E’ questo l’appuntamento che ci siamo dati”

Dal Bismantova alla Reggiana.

“Ho iniziato proprio nel Bismantova, oggi Reggio Calcio, poi nelle giovanili a Parma”.

Si sente reggiano a tutti gli effetti?

“Mia moglie è di Reggio, tutti i miei familiari sono reggiani. Io ho sempre vissuto a Reggio ma non ho mai giocato nella Reggiana per questo sarà una emozione nuova. Sono curioso di scoprirla. Sarà una gioia anche per i miei parenti e familiari”.

La serie C l’ha giocata 17 anni fa. Poi solo serie A

“Avrà caratteristiche diverse, ma ci si abitua, bisogna calarsi nella mentalità della serie C, con la testa giusta”.

Wainer Magnani
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