Come scrisse Guccini: “a culo tutto il resto”

Come scrisse Guccini: “a culo tutto il resto”

non rimpiango i giocatori che hanno fatto una scelta, legittima ma dettata solo da interessi personali e penso che sarà solo il campo il giudice sovrano

Non so se i social fotografano realmente l’umore della tifoseria granata. Me lo sto seriamente chiedendo, così come penso che non ci sia più rispetto per dei professionisti. Tutti sono autorizzati a dire tutto. Purtroppo aveva ragione Umberto Eco ma di questo argomento avrò modo di parlarne e soprattutto di prendere le necessarie misure. Mi interessava solo fare una riflessione sul clima che si sta creando attorno alla Reggiana e che per certi aspetti mi ricorda molto la stagione 1992/93 quando alla vigilia i tifosi avevano violentemente criticato la campagna acquisti di Renzo Corni che aveva sostituito, tanto per citare qualche esempio, Marco Pacione con Fabrizio Ravanelli. Era stato ceduto Nico Facciolo alla Triestina ed era arrivato il portiere Luca Bucci dal Parma che era retrocesso l’anno precedente con la Casertana. Era arrivato Accardi dall’Alessandria e Sacchetti dal Messina. Gli abbonamenti subirono un crollo verticale e c’era sconforto e critiche. Figuratevi dopo l’esordio: un pareggio al Giglio per 0 a 0 contro il Verona, seguito da un altro pareggio per 0 a 0 a Bari. Poi nemmeno a dirlo la Reggiana ha ingranato ed è arrivata la storica promozione in serie A con 5 giornate d’anticipo. Una squadra che ha zittito tutti.

Ho fatto questo esempio perché credo che nel calcio “i corsi e ricorsi storici” abbiano un senso. Oggi sento le stesse critiche all’operato della società, lo stesso scetticismo e l’identico brontolio con una differenza: un tempo si discuteva al bar con gli amici, oggi si scrive sui social. E lo fanno quelli che non frequentano nemmeno lo stadio. Questo è ancora più sconcertante.

Sono tanti anni che seguo il calcio mercato della Reggiana e più in generale di ciò che accade in questo periodo particolare. Un mondo che è cambiato anche a livello di comunicazione. Ci si stupisce della scelta di alcuni giocatori che è legittima. Luca Zamparo ha fatto una scelta giusta dal suo punto di vista: un contratto triennale, forse l’ultimo della sua carriera. Lo stesso ragionamento ha fatto Contessa che ha preferito Torre del Greco a Reggio Emilia in virtù di un contratto biennale. Igor Radrezza era stanco dei brontoloni e di essere messo in discussione, così ha scelto il Padova. Sorrentino è andato alla ricerca di un posto da titolare. Scelte legittime, condivisibili dal loro punto di vista ma credo che nessun tifoso granata si possa fasciare la testa. Cito sempre un principio che dovrebbe essere scritto sulla pietra per un tifoso: “I presidente, gli allenatori, i giocatori passano ma la Reggiana resta”.

Trovo abbastanza riduttivo criticare oggi i sostituti prima ancora di averli visto all’opera. Ed è proprio questo il punto: è il campo il giudice sovrano. In campo va una squadra non un singolo giocatore e men che meno il suo curriculum. Per questo motivo io non giudico la campagna acquisti prima che sia finita ma soprattutto aspetto di valutare la squadra sul campo prima di fare delle riflessioni. Non mi sono mai espresso in occasioni delle amichevoli, non lo farò certo ora, così come ritengo che solo dopo quattro o cinque partite (o forse di più) si potrà avere un’idea del valore di questa Reggiana. So che questo contrasta con tutto il mondo social dove si giudica subito, anzi prima ancora. Io farò così, voi fate come vi pare.

Chiudo citando il testo di una canzone che amo.
“Colleghi cantautori, eletta schiera
che si vende alla sera per un po’ di milioni
voi che siete capaci fate bene
a aver le tasche piene e non solo i coglioni
Che cosa posso dirvi? Andate e fate
tanto ci sarà sempre, lo sapete
un musico fallito, un pio, un teorete
un Bertoncelli o un prete a sparare cazzate!
Ma s’io avessi previsto tutto questo
dati causa e pretesto, forse farei lo stesso
mi piace far canzoni e bere vino
mi piace far casino, poi sono nato fesso
e quindi tiro avanti e non mi svesto
dei panni che son solito portare
ho tante cose ancora da raccontare
per chi vuole ascoltare e a culo tutto il resto”

Wainer Magnani
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