Luca Quintavalli ad Alessandro Spanò: “Vivi con una convinzione”

Luca Quintavalli ad Alessandro Spanò: “Vivi con una convinzione”

“Ognuno nella vita dovrebbe conoscere Spanò. Il problema è trovarlo. Noi a Reggio abbiamo avuto questa fortuna che rasenta il privilegio. Reputo Spanò un bene universale, nel senso che chiunque si appresti ad un confronto percepisce fin da subito una dimensione equilibrata tra intelligenza ed umanità che azzera le differenze tra l’essere un campione, un incapace, uno scienziato o un ignorante; con quel modo profondo e atipico di trasmettere i concetti, si è tutti uguali parlando con Spanò.”

“Quel marcato approccio prima mentale poi verbale proprio delle persone sincere e profonde unita alla pacatezza dei modi e delle relazioni tipica delle persone autentiche, fanno si che Spanò Ti entri dentro: dovrebbe esistere un posto speciale per Spanò nel cuore di ognuno di noi”.

Caro Spanò,

 l’augurio del Pres è di vivere i Tuoi sogni, esattamente come ho fatto io.

Sono felice e fiero della scelta, caro capitano: decisione vera di un uomo vero con una mente illuminata; lo sport come tramite e non come fine, rappresenta un concetto di vita più che una scelta e mi emoziona pensare con orgoglio, sia lo stesso coraggioso disegno usato per la ripartenza della Reggiana dopo il fallimento: oggi, a distanza di 2 lunghi anni, viene facile comprendere del perché accettasTi la nostra proposta “di fede”, credendo in quel sogno che era anche il Tuo. Serie B: questo era il sogno ed oggi è realtà.

Quando Ti chiesi un aiuto dalla serie D, senza indugio rinunciasti alle ambizioni del calciatore per far spazio ai sogni dell’uomo e ricordo ancora la risposta: “Ci credo Pres, sono con Lei”. … e in quel momento capii che con Te avremmo riportato la Regia nel cuore dei reggiani.

Nel conoscerTi ho apprezzato il valore di una persona umile, grande nel calcio ma ancor più nella vita; reputo i sogni virtù delle persone giuste e solo chi lotta per quello in cui crede può esaudirli: anche in questo hai onorato la Tua amata Reggiana.

Caro Spanò,

 Ti aspettano giorni difficili, sappilo: nuove abitudini, nuovi posti, nuove amicizie, nuove culture, nuovi impegni, nuovi arbitri: per questo voglio regalarTi un consiglio che custodirai nel cuore facendone tesoro.

Vivi sempre con una convinzione, che sarà la Tua compagna di vita nelle sere malinconiche lontane da casa, con “il buio a farti compagnia mentre aspetti il treno della sera per tornare a casa”, o guardando dalla finestra con tristezza un temporale che spazza le strade londinesi: quando il calcio Ti mancherà al punto di udire il boato della Curva Sud allo scorrere di un tram o di confondere l’abbraccio di un amico con la stretta di Rozzio negli spogliatoi, fermati, non piangere, e pensa con orgoglio a ciò che sei e sarai per migliaia di giovani: un esempio.

Questa da oggi sarà la Tua grande certezza e nulla potrà mai cancellare il valore del Tuo insegnamento; a quel punto sarà per noi bellissimo apprezzare una partita anche senza di Te in campo, scorgendo nelle gesta dei nostri calciatori della prima squadra o nelle corse mozzafiato dei bimbi alla scuola calcio, quell’essere Spanò che hai lasciato a Reggio Emilia.

Non ho tante altre parole da aggiungere e sinceramente, caro Capitano, forse Te ne ho scritte più oggi di quante ci siamo detti in anni di amicizia: con persone così profonde, così vere, basta apprezzare senza saperlo ne spiegarlo, quel Tuo essere Spanò”.

 Ti stimo come uomo e Ti voglio bene come amico.

Ora goditi il Tuo sogno che, ora come allora, è anche il nostro.

Marco Bertolini
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