Uno zero a zero bello ma a vincere sono stati i tifosi

Uno zero a zero bello ma a vincere sono stati i tifosi

Il derby tra Reggiana e Modena senza perdenti perché è stato un grande spettacolo calcistico e di tifo

Mi sono prima emozionato e poi divertito. Questo, per me, è stato il derby Reggiana-Modena. Mi sono emozionato nel vedere la coreografia messa in atto dal Gruppo Vandelli e dalle Teste Quadre. Ma non solo. E’ stato uno spettacolo vedere più di diecimila persone cantare, incitare e applaudire la Reggiana ma anche il Modena. Un grande rispetto.

Mi sono prima emozionato e poi divertito. Questo, per me, è stato il derby Reggiana-Modena. Mi sono emozionato nel vedere la coreografia messa in atto dal Gruppo Vandelli e dalle Teste Quadre. Ma non solo. E’ stato uno spettacolo vedere più di diecimila persone cantare, incitare e applaudire la Reggiana ma anche il Modena. Un grande rispetto. Peccato per quel coro a Carmelo Salerno da parte della curva del Modena ma si sa che nel calcio la riconoscenza è un concetto astratto.


Mi sono poi divertito nel vedere la Reggiana giocare un primo tempo di un’intensità mai vista. Aggressivi in mezzo al campo, perfetti nelle chiusure difensive e poi arrembanti nel proiettarsi nella metà campo del Modena. Un primo tempo straordinario tanto che il Modena sembrava annichilito. L’unico peccato è stata la precisione dato che tutte le volte che Lanini e compagni si sono liberati per la conclusione non sono riusciti a trovare con efficacia lo specchio della porta. Un vero peccato. Il desiderio era di vedere la Reggiana fare la partita senza pretattiche o paure e cosi’ è stato: i granata hanno onorato l’impegno e il Derby. Certo, in avvio di ripresa è uscito il Modena perché la Reggiana ha pagato dazio ma poi sul vantaggio numerico Diana ha nuovamente cercato di vincere cambiando modulo (dal 3-5-2 al 4-3-3) e anche uomini ma forse sono stati traditi dall’animosità di andare alla conclusione a scapito della qualità delle giocate.


In definitiva un bel 0 a 0 che ha confermato il valore di Reggiana e Modena anche se sono due squadre diverse per filosofia di gioco. La Reggiana, però, è stata all’altezza delle aspettative e i tifosi reggiani sono tornati a casa orgogliosi di questa squadra.

Peccato per quel coro a Carmelo Salerno da parte della curva del Modena ma si sa che nel calcio la riconoscenza è un concetto astratto.
Mi sono poi divertito nel vedere la Reggiana giocare un primo tempo di un’intensità mai vista. Aggressivi in mezzo al campo, perfetti nelle chiusure difensive e poi arrembanti nel proiettarsi nella metà campo del Modena. Un primo tempo straordinario tanto che il Modena sembrava annichilito.

L’unico peccato è stata la precisione dato che tutte le volte che Lanini e compagni si sono liberati per la conclusione non sono riusciti a trovare con efficacia lo specchio della porta. Un vero peccato. Il desiderio era di vedere la Reggiana fare la partita senza pretattiche o paure e cosi’ è stato: i granata hanno onorato l’impegno e il Derby. Certo, in avvio di ripresa è uscito il Modena perché la Reggiana ha pagato dazio ma poi sul vantaggio numerico Diana ha nuovamente cercato di vincere cambiando modulo (dal 3-5-2 al 4-3-3) e anche uomini ma forse sono stati traditi dall’animosità di andare alla conclusione a scapito della qualità delle giocate.


In definitiva un bel 0 a 0 che ha confermato il valore di Reggiana e Modena anche se sono due squadre diverse per filosofia di gioco. La Reggiana, però, è stata all’altezza delle aspettative e i tifosi reggiani sono tornati a casa orgogliosi di questa squadra.

Wainer Magnani
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