Mai pensare che l’erba del vicino è più verde

Mai pensare che l’erba del vicino è più verde

Il calcio mercato inganna e a volte distorce i valori. La Reggiana deve capitalizzare l’organico ma anche valorizzare il patrimonio che ha a disposizione

Il calcio mercato mi affascina ma penso che non bisogna farsi prendere dall’idea che “l’erba del vicino è sempre più verde” perché così facendo si rischia di perdere di vita il patrimonio tecnico che si ha in casa. E’ vero, non si può pensare di essere “guariti” in 68 ore e dopo 180 minuti, anzi meno perché il primo tempo a Bolzano è da cancellare o quasi. Servono altre prestazioni per capire se i granata hanno capito la lezione e imboccato la strada maestra. A questa Reggiana è venuto a mancare, in alcune partite, lo spirito di squadra, l’idea che bisogna lottare su ogni pallone per prevalere sull’avversario. Forse è anche colpa nostra che ci siamo illusi e non abbiamo saputo trasmettere la giusta “cazzimma” oppure è responsabilità dell’ambiente interno alla squadra oppure questi sono giocatori con altre caratteristiche. Lo scopriremo a breve. Di una cosa sono certo: solo attraverso un’efficace organizzazione difensiva riusciremo a salvarci. E’ impensabile ritenere di fare un gol più degli altri o di “pescare” un attaccante che segno ogni partita almeno due gol.
Detto questo, però, quando penso al mercato mi faccio sempre una domanda: chi è meglio dei nostri granata?
Venendo al concreto: siamo sicuri che troveremo un terzino sinistro più bravo e adatto al nostro gioco di Mark Pajac o un centrocampista di maggior peso atletico di Domen Cernigoj? Oppure un giocatore in grado di cambiare passo meglio di Filippo Melegoni? Lo stesso vale per il difensore Szyminski.
So benissimo la replica: questi atleti hanno dato poco alla Reggiana per cui il giudizio è negativo. In parte è vero, diciamo poco rispetto alle loro potenzialità, alle qualità per cui erano stati scelti. Quindi chiediamo al mister Nesta cosa ne pensa, vediamoli alla prova nelle prossime partite ma sarebbe un errore “buttare via il bambino con l’acqua sporca”.
Discorso diverso se si vuole inserire in organico un giocatore con caratteristiche che non abbiamo o che avevamo, vedi l’infortunato Vergara. Siamo convinti che ci serva un trequartista? Molto dipenderà dal modulo perché nel 3-5-2 non mi pare. Se Nesta torna al 4-3-1-2 allora ha un senso anche se poi occorrerà capire il ruolo di Girma e di Portanova. Ci serve un difensore centrale mancino che possa fare anche esterno per cambiare assetto in corso di partita senza fare un cambio? Può essere un’idea se sul mercato c’è un giocatore di questo tipo. Lo scorso anno lo poteva fare Cauz ad esempio. Abbiamo biogno di un attaccante strutturato fisicamente e che aiuti la squadra a salire quando riconquista palla? Diciamo che è così poiché nel parco attaccante non c’è un giocatore con queste caratteristiche ma è anche vero che era stata ipotizzata un’idea diversa: andare alla ricerca degli spazi, chiedere agli attaccanti di attaccare la profondità. Ora serve variare? Giusto ma non sarà facile trovare un centravanti con queste caratteristiche.
Altro discorso, forse più importante: si vuole capitalizzare la società per ridurre il disavanzo di gestione attraverso il mercato. Giustissimo, vedi la plusvalenza che la Reggiana farà con Natan Girma. Quindi ben venga Rainhart o anche Pattarello o Repas.
Wainer Magnani
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